L'ANALISI

Da Theo a Jovic: Pioli si salva e scopre nuove risorse per il suo Milan

Il tecnico salva la sua panchina grazie ad alcuni tra i suoi uomini più rappresentativi. Il Milan resta aggrappato alle prime, ma il vero esame sarà la sfida di Bergamo contro l'Atalanta

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Da Theo a Jovic: Pioli si salva e scopre nuove risorse per il suo Milan - foto 1
© Getty Images

In fondo a una settimana che sembrava portare dritta al capolinea dell'avventura rossonera di Stefano Pioli, il Milan si ritrova e resta aggrappato alla testa della classifica grazie a un successo rotondo contro il Frosinone. Non proprio l'avversario più complicato possibile, ma un rivale sufficientemente fastidioso in un momento che, complice la sconfitta in casa contro il Dortmund e le ridotte possibilità di qualificarsi agli ottavi di Champions, rischiava di compromettere definitivamente la stagione del Diavolo. Qualcosa è invece evidentemente scattato nella testa dei rossoneri che, segnale da non sottovalutare, si sono rialzati grazie anche, se non soprattutto, alle prestazioni dei suoi leader. Dal solito Maignan, decisivo su Cuni sullo 0-0, fino a Theo Hernandez, protagonista di una prova molto convincente nell'inedito ruolo di centrale difensivo. Piccola postilla: in questi giorni si è parlato molto di squadra lontana dal suo allenatore e di senatori pronti ad abbandonare la barca alla deriva. In questo senso, la risposta del gruppo ha un significato importante anche per il futuro di Stefano Pioli, improvvisamente di nuovo saldo sulla sua panchina. 

In realtà il Frosinone non è stato che una punta di dolce sul piatto di una cena che stava diventando molto poco appetitosa. La misura, per capirci, la darà la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta, squadra che ritorna costantemente nel destino del tecnico di Parma. Atalanta prima e Newcastle poi diranno molto sul futuro del Milan in campionato e in Europa dove, giusto per essere chiari, anche la "retrocessione" in Europa League è oggi tutto fuorché scontata. Anzi. 

Ma restiamo al giardinetto di casa. Le buone notizie arrivate dal match contro la formazione di Di Francesco sono essenzialmente due: che il Milan ha ancora capacità di reazione anche senza due dei suoi giocatori più importanti - Leao e Giroud - e che Theo Hernandez può coprire, almeno fino a gennaio, la voragine apertasi al centro della difesa dopo gli infortuni in serie di Kjaer, Kalulu, Thiaw e Pellegrino. Non era scontato per niente, tant'è vero che si era pensato in settimana di far esordire il giovane Simic, e ancora meno ipotizzabile era che il francese tirasse fuori una partita così brillante al fianco di Tomori. Theo ha restituito solidità al reparto e, come spiegato anche da Pioli, ha migliorato la fase di uscita dal basso grazie alla sua capacità, indiscutibile, in costruzione. Insomma, fin qui e probabilmente anche una volta rientrati i titolari del ruolo, Theo si limiterà a colmare una lacuna, ma escludere che quella possa diventare la sua posizione o, quanto meno, una soluzione per alcune partite, non è affatto possibile. 

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L'altra inattesa buona notizia è arrivata da Jovic, finalmente in grado di dare il suo contributo alla causa. L'ex Fiorentina non si può discutere in assoluto, perché le qualità individuali sono evidenti - basti ricordare l'assist che ha portato al rigore su Theo Hernandez proprio contro i viola -, ma aveva fin qui distillato il suo talento goccia dopo goccia. Nella freddissima notte del Meazza è stato invece continuo, presente e decisivo prima con il gol che ha stappato la partita e quindi con l'assist per Tomori che l'ha chiusa. A Bergamo si riprenderà il posto al centro dell'attacco Olivier Giroud, ma lo Jovic visto contro il Frosinone è finalmente un'alternativa possibile e valida. Alternativa, si fa per dire perché il suo futuro è da titolare, come sarà Bennacer. L'algerino ha bruciato i tempi ed è rientrato per gli ultimi 20 minuti mostrando subito freschezza di gambe e rapidità di testa. E' stato e sarà un giocatore fondamentale per il Milan. Pioli lo sa e può ora tornare a sorridere. 

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