Dopo due mesi a guardare, è arrivata l'ora di Francesco Camarda. Il baby talento sarà il riferimento offensivo del Milan nella trasferta di Europa League contro il Salisburgo. Si tratta della prima, grande, occasione da titolare per il classe 2008 su cui Ruben Amorim, almeno a parole, ha detto di puntare: "Resterà con noi. Crediamo molto in lui", le parole in estate del tecnico portoghese.
Tanta fiducia da non acquistare un altro nove ("Mi aiuta non avere altre opzioni, così se non c’è Gonçalo Ramos mando in campo lui. Deve sentire che è un vice-Ramos, non una terza scelta. Così crescerà più in fretta", aveva detto Amorim) ma non abbastanza per lanciarlo prima: Camarda ha vissuto nel limbo questo avvio di stagione. Soltanto due presenze per 8 minuti totali in campo: troppo poco anche per un'alternativa. A maggior ragione perché Ramos, il nove titolare dei rossoneri, non sta brillando in termini realizzativi. Per questo forse Amorim avrebbe potuto concedergli già più minutaggio.
E invece l'esordio da titolare arriverà contro il Salisburgo, ironia della sorta una squadra che negli ultimi anni ha lanciato tanti talenti. Camarda dopo aver trovato un anno fa la prima, e al momento unica, rete in Serie A in un Lecce-Bologna, ora cerca la prima gioia europea. In estate ha già mostrato di non temere il salto: la doppietta in amichevole contro il Celtic ha dato l'idea di quello che Francesco potrebbe diventare. Stasera avrà la sua grande occasione.