Milan, Gattuso è al capolinea: Sarri in pole per sostituirlo

Rino finirà la stagione, ma poi sarà addio: anche Emery, Garcia e Pochettino tra i candidati

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Non s'è perso tempo. L'unità di crisi rossonera s'è attivata la mattina dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Gattuso, Maldini e Leonardo si sono incontrati a Milanello per cercare di trovare una soluzione e uscire dalla crisi che ha fatto sprofondare il Milan dal derby in poi. Un crollo verticale, tanto che la trasferta di Torino diventa cruciale: persino un pareggio potrebbe compromettere la stagione.

I rossoneri possono solo vincere per mantenere il quarto posto visto che la 34esima giornata presenta un turno morbido per Roma e Atalanta - che ospiteranno rispettivamente Cagliari e Udinese - e che già pregustano il sorpasso.

La scelta da parte di Rino di cambiare modulo in una partita delicata come la semifinale di ritorno di Coppa Italia, con annesse ripetute sbandate difensive, non è piaciuta, così come non ha convinto troppo la scelta di escludere i più tecnici Calhanoglu e Paquetà per puntare ancora su un Suso ormai impresentabile.

Il brasiliano, convocato quindi pronto, non è stato rischiato, ma ora diventa l'arma per riaccendere i rossoneri che domenica molto probabilmente torneranno all'antico col più sicuro 4-3-3. Stop agli esperimenti, in campo solo chi mostrerà fame e condizione fisica: gente alla Cutrone per intenderci.

L'ipotesi esonero circolata nelle ultime ore non è stata nemmeno contemplata, anche perchè non esiste una figura tecnica nemmeno all'interno del club all'altezza per guidare la squadra nelle ultime 5 giornate. Da escludere l'ipotesi fantasiosa di vedere Leonardo in panchina.

Champions o no però l'impressione è che Rino e il Milan a fine stagione si saluteranno e in questo senso oltre ai vari Emery, Pochettino, Rudy Garcia, il nome più caldo porta a Maurizio Sarri, che attraverso il suo entourage avrebbe già dato una disponibilità di massima a lasciare Londra. Prima però è necessaria la Champions con i suoi 50 milioni di euro d'introiti da destinare al mercato e per dirsi addio a testa alta.

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