Milan, Leao non gradisce il cambio: "Perché?". Allegri: "Non si può giocare in 12"
Rafa Leao contesta la sostituzione di Allegri a Verona. Il dialogo con lo staff, l'astinenza dal gol e il retroscena del colloquio con Dolcetti
Leao e Allegri © afp
Rafael Leao ha manifestato apertamente il proprio disappunto per la sostituzione al 63' di Verona-Milan, chiedendo spiegazioni dirette allo staff tecnico di Massimiliano Allegri nonostante il prezioso assist fornito per il gol vittoria di Rabiot. Il fuoriclasse portoghese, reduce da un digiuno realizzativo di 50 giorni, ha rivolto un emblematico "Perché cambia me?" al collaboratore Aldo Dolcetti, che ha motivato la scelta con la necessità di maggiore profondità, prima che l'ingresso del sostituto Gimenez rischiasse a sua volta una rimozione lampo.
Nonostante un clima teso, alimentato dai fischi dei tifosi veneti e da un nervosismo latente già emerso nelle scorse uscite contro Lazio e Udinese, Allegri ha minimizzato l'accaduto nel post-partita, elogiando la prestazione del numero 10: “Ha fatto una bella partita, ma in quel momento avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse e non si può giocare in 12”.