Milan-Lazio, caso Acerbi: prova tv per Bakayoko e Kessie

I rossoneri avevano esibito la maglia del laziale sotto la curva dopo il botta e risposta social nei giorni precedenti al match

Milan-Lazio, caso Acerbi: prova tv per Bakayoko e Kessie

Il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l'applicazione della prova tv per il gesto di scherno dei calciatori milanisti Kessie e Bakayoko nei confronti del laziale Acerbi al termine di Milan-Lazio di sabato sera. Lo apprende l'Ansa. I due rossoneri si erano poi scusati spiegando che era solo un gesto scherzoso.

"A singoli non c'è paragone con il Milan: meglio la Lazio", aveva detto Acerbi in vista del match di San Siro. "Ok, ci vedremo in campo" aveva replicato il milanista sui social. Poi la vittoria rossonera e il gesto di Bakayoko (assieme a Kessie) sotto la curva della maglia di Acerbi, che gliel'aveva regalata proprio per chiudere il caso.

Acerbi si era detto deluso, Bakayoko e Kessie si erano scusati via social, Gattuso in conferenza aveva ribadito il concetto. Poi il caso ha sfiorato addirittura il governo e ora questo strascico che potrebbe portare a una squalifica dei giocatori ma anche a una semplice multa.

SQUALIFICA IMPROBABILE

Ancora una volta, come lo scorso martedì per la vicenda Mandzukic-Romagnoli, questo martedì ci sarà grande attesa per le decisioni del Giudice Sportivo. I tifosi rossoneri temono che la prova tv possa portare alla squalifica di Kessie e Bakayoko, ma stando al regolamento non dovrebbe essere utilizzabile.

Come chiarisce l'articolo 35 del Codice di Giustizia Sportiva, infatti, la punizione attraverso le immagini video può essere inflitta soltanto in presenza di condotte violente (non è questo il caso), per bestemmie o blasfemia, oppure per comportamenti gravemente antisportivi.
In particolare costituiscono condotte gravemente antisportive: 1) la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato;
2) la evidente simulazione che determina la espulsione diretta del calciatore avversario;
3) la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano;
4) l’impedire la realizzazione di una rete, colpendo volontariamente il pallone con la mano.

Tutti casi che nell'epoca del Var sono ormai praticamente impossibili, dunque la squalifica dei due centrocampisti sembra quantomeno improbabile, a meno che non si decide di forzare il concetto di condotta violenta ampliandolo e includendo anche la violenza morale, ma sarebbe una sentenza assolutamente inedita. L'unico rischio per Kessie e Bakayoko sarebbe un eventuale rapporto di un ispettore della Procura che fosse a bordocampo in quel momento e avesse assistito alla scena (il suo referto conterebbe quanto quello dell'arbitro), ma anche in questo caso una semplice ammenda sembra l'ipotesi più plausibile.

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