SERIE A

Lazio, Inzaghi entra nella corsa scudetto con un vantaggio e una speranza

Otto vittorie consecutive, Inter e Juve a soli tre punti e niente Europa: per il tricolore ci sono anche i biancocelesti

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"Chi ama la Lazio non deve parlare di scudetto" ha detto Igli Tare prima della sfida col Cagliari, ma dopo la clamorosa vittoria alla Sardegna Arena la squadra di Inzaghi è volata a soli tre punti dalla coppia di testa Inter e Juventus e ora nascondersi è impossibile. La Lazio è la rivelazione del campionato, ma a due giornate dalla fine del girone di andata non si può più parlare di sorpresa e i biancocelesti si preparano ad affrontare la corsa scudetto con un grosso vantaggio sulle concorrenti: niente Europa. 

L'obiettivo dichiarato da inizio stagione è il piazzamento in zona Champions League, ma "se saremo ancora lì a qualche giornata dalla fine certo che proveremo a vincere lo scudetto" ha detto ancora Tare a Cagliari, dimostrando indirettamente che il sogno tricolore sta diventando un pensiero concreto dalle parti di Formello. 

Dopo otto vittorie consecutive e 36 punti in 16 partite la Lazio non più nascondersi e l'eliminazione al girone di Europa League, anche se mal digerita, può trasformarsi in un grande vantaggio: da febbraio Inter e Juventus giocheranno in Europa affrontando lunghe trasferte infrasettimanali, mentre Inzaghi potrà lavorare tutta le settimana con i suoi. 

E il tecnico dovrà essere bravissimo a gestire le energie, i recuperi e il fisico dei suoi giocatori e dovrà sperare con tutte le sue forze che nessuno si faccia male. Perché con la formazione tipo i biancocelesti hanno fatto vedere di poter battere chiunque, come dimostra il 3-1 alla Juve, ma la rosa a disposizione di Inzaghi è certamente meno profonda di quelle dei bianconeri e dell'Inter e in Europa League si è visto benissimo. 

Se la salute dei titolari reggerà tutto l'anno, la Lazio può davvero crederci, anche perché per trovare un cammino simile dei biancocelesti bisogna riavvolgere il nastro e tornare a 46 anni: 36 punti dopo 16 partite, come nel 1973/74 rapportando i due punti dell'epoca ai tre di oggi. Quella Lazio alla fine conquistò lo scudetto davanti alla Juventus, la squadra da battere anche quest'anno. 

Scudetto, una parola che forse in casa Lazio non si vuole pronunciare, eppure le assonanze sono anche statistiche...

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