La Lazio compie 119 anni, la festa si trasforma in scontri tra tifosi e polizia

Sette poliziotti feriti e tre tifosi fermati nella notte a Roma

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Come ogni anno, i tifosi della Lazio si sono dati appuntamento in piazza della Libertà per festeggiare il compleanno del club fondato il 9 gennaio 1900. Questa volta, però, la festa con circa 2500 persone si è traformata in scontri con la polizia. Un gruppo di ultras, a volto coperto, si è staccato e ha iniziato a lanciare bottiglie contro la polizia che ha risposto con cariche e idranti. Al momento si contano sette poliziotti feriti, un tifoso arrestato e tre fermati.

All'evento, a sorpresa, ha partecipato anche il presidente Claudio Lotito. "Gli auguri che faccio alla Lazio è che riacquisti quel ruolo importante e trainante. La società non ha interesse ad essere indebolita o rafforzata in questo momento. Quello che sarà possibile fare sul mercato in relazione, sarà fatto. Anche i tifosi devono essere uniti per poter raggiungere quello che noi ci siamo prefissati", le parole riportate da Romatoday.

Claudio Lotito, patron della Lazio, ha commentato così gli scontri che hanno visto protagonisti ieri sera i tifosi del club laziale: “La responsabilità, come ha detto il ministro Salvini è personale e io rispondo dei comportamenti della società e non dei singoli tifosi. Per me i tifosi sono quelli che partecipano in modo appassionato alla vita della squadra del cuore nel rispetto delle regole, gli altri fanno delle scelte diverse e ne risponderanno. Chi tifa lo deve fare nel rispetto delle regole, e noi cerchiamo di adottare comportamenti che sono all'insegna dei valori fondanti della società civile".

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