Rivoluzione

La Uefa cambia le regole in vista dei Mondiali 2030: ecco come potrebbe qualificarsi l’Italia

Nuovi gironi extralarge per proteggere le nazionali con ranking più alto. Per gli azzurri la strada verso la Coppa del Mondo diventa meno ripida

21 Mag 2026 - 13:31
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La Uefa cambia ufficialmente il sistema di qualificazione ai Mondiali 2030, che avranno luogo tra Spagna, Marocco e Portogallo (e successivamente agli Europei dal 2032). Per l'Italia, reduce da tre dolorose assenze consecutive, si apre una strada almeno sulla carta più accessibile per spezzare il digiuno mondiale che dura ormai da 16 anni. Il nuovo meccanismo punta a tutelare le nazionali più alte nel ranking, evitando che una singola partita storta possa compromettere un intero ciclo.

Anche se i numeri precisi dipenderanno dal totale delle partecipanti al Mondiale 2030 (si rincorrono voci di un'edizione "extralarge" da 60 o 64 squadre), la struttura portante annunciata dalla Uefa prevede che ogni girone ospiterà due nazionali per ognuna delle sei fasce di merito del ranking Fifa. Le prime quattro classificate staccheranno il pass diretto.

Le quinte classificate e la migliore sesta si giocheranno gli ultimi posti agli spareggi playoff contro le squadre provenienti dalla Lega B delle nazioni minori.

Considerando l'attuale posizionamento nel ranking, lo scenario per gli azzurri oscilla tra due estremi. Quello peggiore prevede un girone di ferro con Francia, Germania, Norvegia, Serbia, Polonia e Islanda. Dall'altro lato, lo scenario migliore vedrebbe l'Italia affrontare un percorso in discesa contro Belgio, Danimarca, Galles, Grecia, Macedonia del Nord e Kosovo.