Khéphren Thuram: "Con Marcus non parliamo di Inter-Juve". E svela per chi tiferà papà Lilian
JUVENTUS-UDINESE: Thuram, Yildiz, Davis, Zaniolo © Getty Images
Khéphren Thuram è ormai un punto fermo della Juventus, un ruolo che si è consolidato ulteriormente dopo l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti. Il centrocampista francese ha spiegato quanto il tecnico sia stato fondamentale per la sua crescita, definendolo come uno dei primi allenatori capaci di trasmettergli una consapevolezza profonda dei propri mezzi. "Il mister mi chiede tante cose, di stare sempre in movimento, di anticipare la giocata", ha raccontato il francese, sottolineando come Spalletti lo sproni continuamente a comportarsi da top player: "È un allenatore molto esigente con me e con tutta la squadra, ci chiede tante cose e proviamo a seguirlo" le parole a Sky.
In vista del Derby d'Italia contro l'Inter, l'attenzione è tutta rivolta al confronto diretto con il fratello Marcus. Nonostante i due si sentano quotidianamente per parlare della vita privata, Khéphren ha rivelato che il calcio rimane fuori dai loro dialoghi: "Ci scriviamo tutti i giorni, parliamo ma, a dir la verità, non della partita, mai". Sebbene da piccoli sognassero di giocare nella stessa squadra, oggi il bianconero si gode la sfida tra due big del campionato, con la speranza di ritrovarsi presto insieme solo nella Nazionale francese.
A San Siro sarà presente l'intera famiglia Thuram, compreso papà Lilian, che si troverà nuovamente diviso tra i due figli dopo il pirotecnico 4-3 della gara d'andata. Sulla presunta imparzialità del padre, Khéphren ha scherzato ipotizzando una leggera preferenza per lui, essendo l'ultimo arrivato: "Rimane neutrale. Però io sono il più piccolo, quindi penso abbia qualcosa più per me perché sono il più piccolo della famiglia". Secondo lo juventino, infatti, il trattamento riservato a Marcus sarebbe diverso poiché "il fratello maggiore è sempre quello con cui sei un po’ più duro", un commento che ha chiuso con una risata lasciando intendere il clima sereno con cui la famiglia si approccia a questa storica rivalità.