Un ritorno clamoroso e inaspettato quello di Frank Kessie all'Atalanta, viste le insistenti voci di mercato che avevano ripetutamente accostato il centrocampista ivoriano prima alla Juventus e poi alla Roma del suo maestro Gasperini. Alla fine la scelta, di cuore, è stata quella di tornare all'Atalanta e aprire il secondo capitolo della sua carriera in nerazzurro. Una decisione presa con grande emozione: "La mia è stata una scelta di cuore, ringrazio la società e Luca Percassi. Ero un ragazzino quando sono arrivato qui e torno molto più maturo rispetto a dieci anni fa. Bergamo è stata la prima città europea che ho visto dopo aver lasciato la Costa d'Avorio, Qui sono diventato un grande calciatore".
Su Sarri
"Si lavora duro ogni giorno. Nel suo centrocampo posso agire da mezzala, ma se serve anche da regista".
Sugli obiettivi
"A Bergamo bisogna provare a lottare per tutto: campionato, Coppa italia, e Champions League. Possiamo arrivare in fondo a ogni competizione".
Sul mercato
"Ho parlato con altre squadre, ma tornare a Bergamo voleva dire tornare a casa. La società mi ha fatto capire di avere molta fiducia in me".
Sull'Arabia
"Penso che sia stata una bella esperienza. In questi 3 anni sono cresciuto e maturato come professionista e come persona".
Alla Dea dieci anni dopo
"È cambiata solo l'età... io sono sempre lo stesso. Il mio obiettivo, così come in passato, è sempre quello di dare il massimo".
Uomo spogliatoio
"Aiuterò i giovani e cercherò di metterli a mio agio come all'epoca i senatori del vecchio spogliatoio fecero con me. Qui ci sono tanti giocatori di esperienza come Sportiello, Zappacosta e Ederson. Cercherò di portare anche io la mia esperienza e essere d'aiuto all'interno dello spogliatoio, ci tengo molto".