© Footy Headlines
© Footy Headlines
Il dt bianconero: "Il gruppo è coeso, possiamo fare un'ottima stagione"
© Footy Headlines
© Footy Headlines
"Prima di tutto, stiamo valutando i calciatori qui presenti, e di loro siamo molto contenti. Valuteremo. Con le discussioni che abbiamo col mister e con la direzione. Capiremo chi potrà venire ad aiutare la squadra". A parlare è François Modesto, da metà luglio direttore tecnico dei bianconeri, direttamente dal ritiro in corso in Germania. Intervistato da Tuttosport, il dt della Vecchia Signora sta passando giorni vicino alla squadra che domenica affronterà il Borussia Dortmund in amichevole e non si è tirato indietro nel rispondere alle domande.
Dal ritiro dei piemontesi, Modesto ha parlato della trattativa che lo ha portato a Torino e non solo: "È stata una trattativa molto veloce, quando chiama la Juventus è sempre un motivo d'orgoglio. Siamo la Juventus e dobbiamo trattare tutti allo stesso modo - ha aggiunto -. E Tudor è d'accordo. Siamo stati chiari con loro, che si stanno comportando bene".
"Tudor? Il mister è molto contento, ha fatto un bel lavoro l'anno scorso e vuole continuare a farlo. Gli diamo la possibilità di continuare a fare questo, siamo tutti i giorni con lui. Parliamo della quotidianità e la linea è perfetta: con il club e con lui. Sarà un anno molto lungo, con tante partite. Però secondo me il Mondiale per Club è stato molto importante per la coesione tra mister e squadra. Hanno lavorato bene, creando qualcosa di importante, affrontando squadre top e prendendo fiducia. Poi ci sono state tre settimane di vacanze, come tante formazioni di livello, come accade solitamente nel calcio: c'è chi va alla Coppa del Mondo, chi all'Europeo. Le ferie si riducono e sono abituati. Ma abbiamo lavorato molto bene, così come lo staff medico sta procedendo sul recupero di chi ha bisogno. Siamo fiduciosi pure su questo".
Sulla lotta scudetto si è poi detto d'accordo con Bremer: "Sì, la Juventus deve sempre scendere in campo per vincere le partite, per vincere tutte le competizioni. Poi vedremo alla fine dell'anno, ma si deve già partire con quella mentalità".
Poi su Douglas Luiz, caso iniziale della stagione bianconera, ha aggiunto: "È stato riaccolto bene. Sa che ha sbagliato, glielo abbiamo fatto capire. L'abbiamo convocato e gli abbiamo fatto comprendere cosa sia la Juventus. Douglas è molto dispiaciuto. Poi la cosa è passata ed è tornato in gruppo".
E su Kolo Muani è chiaro: "Siamo allo stesso punto: lavoriamo, stiamo prendendo le informazioni necessarie. Sa benissimo cosa deve fare. C'è fiducia, c'è sempre fiducia".
A proposito della squadra: "Ho trovato un gruppo unito che si sta preparando per un'annata molto importante. Anche i nuovi arrivati si sono trovati molto bene. Tudor è molto contento, ha fatto un bel lavoro l’anno scorso, vuole continuare a fare quel lavoro lì. Anche il Mondiale per Club ha fatto bene per la coesione del mister e del gruppo. E abbiamo fatto ottime partite con squadre importanti. Il mio rapporto con Comolli e Chiellini? Siamo un team, ci stiamo trovando molto bene. Giorgio è il DNA della Juve, ci sta aiutando molto perché è un campione grande della Juventus. Comolli ha un’esperienza internazionale, ha tanti anni nel calcio, è una persona con molta esperienza e tutti e tre andiamo d’accordo".
Sul contatto con Galliani dopo la firma ha rivelato: "È stata la prima persona che ho chiamato quando ho firmato con la Juventus. L'ho ringraziato molto, sono stato due anni e mezzo con il Dottore ed è stata l'università del calcio. Una persona che mi ha dato tanto, che mi ha insegnato tanto. Certe cose le tengo per me, anche quelle con il presidente Berlusconi. Con Galliani ci sentiamo una o due volte a settimana, ma in tre anni mi ha dato tanto. Vlahovic? Non parliamo di mercato, solo di cose personali. Si sta allenando e sta facendo bene: è professionale. Ed è un giocatore della Juve".