L'Eca dice no al nuovo Mondiale per club, Agnelli: "Progetto insostenibile, bisogna modificare i calendari"

L'associazione dei club europei si oppone al nuovo format voluto dalla Fifa. Il presidente: "Dobbiamo bilanciare il numero di partite. Champions nel weekend? Non è il momento di parlarne"

L'Eca dice no al nuovo Mondiale per club, Agnelli: "Progetto insostenibile, bisogna modificare i calendari"

"La decisione della Fifa di rinnovare il Mondiale per club nel 2021 non può esser sostenuta dall'Eca". L'annuncio è di Andrea Agnelli, presidente dell'associazione dei club europei, che ad Amsterdam in occasione dell'assemblea generale interviene in conferenza stampa. "Siamo stati sempre molto chiari con la Fifa sul format della competizione - aggiunge il numero 1 della Juve -. Siamo d'accordo per una revisione, perché al momento non ci soddisfa".

L'Eca dunque dice no al format voluto dalla Fifa, che allargherebbe il Mondiale per club a 24 squadre. "Prima di parlare di una revisione dobbiamo però parlare di alcuni punti con la Fifa anche per quanto riguarda il calendario internazionale - aggiunge Agnelli -. La competizione deve esser definita prima del 24 giugno e dobbiamo capire come gestire il calendario. Abbiamo parlato con la Fifa, vogliamo che siano allineati tutti i tornei delle federazioni, al momento è molto difficile per i club pianificare dato che ci sono competizioni che si giocano in estate e altre in inverno".

L'associazione dei club europei ha le idee molto chiare: "Abbiamo lanciato ora il processo per sviluppare una visione per il futuro delle competizioni Uefa per club - sottolinea Agnelli -. Questo è l'inizio di un viaggio che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti interessate. I rischi imprenditoriali di qualsiasi decisione presa nel calcio professionistico ricadono solo sui club. Dobbiamo lavorare per bilanciare il numero potenziale di partite: la differenza tra i diversi campionati è troppa. Ad esempio tra Inghilterra e Germania c'è una differenza di 12 partite. Dobbiamo tenere il sogno vivo in un percorso di crescita. Partecipare a una competizione internazionale permette a un club di crescere. Dobbiamo creare un sistema per cui in Europa tutte le nazioni possano partecipare e crescere".

Ma questo non presuppone a una rottura totale con l'Uefa. Anzi. "Per la prima volta nella storia stiamo lavorando nella massima trasparenza con l'Uefa per organizzare il prossimo calendario dal 2021 al 2024 - ha spiegato Andrea Agnelli -. Ci vorranno 12-20 mesi di lavoro, è troppo presto per formulare un'ipotesi. Non ci sarà alcuna Superlega autonoma, lavoriamo d'intesa con l'Uefa per i migliori risultati per tutti i club che sono i motori centrali del calcio". "E' assai significativo come Eca e Uefa stiano lavorando insieme - ha aggiunto -. È importante per il futuro del calcio". "Dobbiamo coinvolgere più Federazioni e allargare la partecipazione alle competizioni Uefa - ha proseguito il presidente dell' Eca -. Servono più dettagli sul progetto della Fifa per il Mondiale per club. Si sa troppo poco". "Partite di Champions nel week-end? Non è il momento di parlarne", ha concluso Agnelli, commentando le voci di uno spostamento degli impegni europei dei club.

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