L'ANALISI

Juve, vivere alla giornata è l'unica certezza

Le poche sicurezze di Allegri passano dalla difesa (con o senza Bonucci), ma se l'attacco non concretizza, sarà difficile andare lontano

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L'unica certezza è che non ci sono certezze. La Juve della seconda era Allegri sembra vivere alla giornata, smentendo spesso e volentieri il detto che due indizi fanno una prova. Perché quando sembra che il peggio sia passato, ecco arrivare una ricaduta. E quando, invece, ti aspetti il tracollo, c'è spazio per una ripartenza. E' chiaro che così non si va molto lontano nemmeno in Italia, almeno per chi, come i bianconeri, è abituato a lottare per lo scudetto. La vittoria contro il Genoa, bella più per la prestazione che per il risultato che avrebbe dovuto essere ben più rotondo viste le occasioni create e le difficoltà dell'avversario, ha ribadito questo concetto.

Vedi anche Serie A, Juventus-Genoa 2-0: Cuadrado "olimpico" e Dybala battono il Grifone Serie A Serie A, Juventus-Genoa 2-0: Cuadrado "olimpico" e Dybala battono il Grifone La difesa è sembrata più solida che in altre occasioni e Szczesny ha portato a casa il quarto clean sheet nelle ultime cinque partite di Serie A, ma non si può dimenticare il poker rimediato a Stamford Bridge dal Chelsea in Champions League. Qual è la vera faccia della medaglia, quindi? Forse ce lo diranno le prossime partite, anche se da qui alla fine dell'anno e del girone di ritorno, capitan Chiellini e compagni dovranno affrontare avversarie di livello medio-basso, con la sola trasferta di Bologna che presenta qualche difficoltà in più, almeno a giudicare dalla classifica. Insomma, dire che la decisione di far riposare Bonucci sia stata la mossa giusta per puntellare la retroguardia è mentire, o sperare di avere ragione, sapendo di farlo. Perché, finora, non è stato cambiando i protagonisti in campo, che si sono avute maggiori certezze e il dato che contro il Grifone la Juve non abbia subito neanche una conclusione per la prima volta in una gara di Serie A dal 2004/2005, sa tanto di casualità.

Vedi anche Dybala: "Il rinnovo può aspettare, ora la Juve ha altre questioni di affrontare" Mercato Dybala: "Il rinnovo può aspettare, ora la Juve ha altre questioni di affrontare" Che ci sia un problema attacco, invece, è certificato dalla statistica che vede la Signora come la squadra che ha segnato di meno (appena 22 reti) tra quelle che hanno ottenuto almeno sei successi in questa Serie A. Solo colpa di Morata? Per qualcuno sì, ma se è vero che lo spagnolo è entrato in una spirale negativa più psicologica che tecnica (confermato dallo scatto di nervi col Genoa), lo è altrettanto che i compagni di reparto non offrono valide alternative. Kean ha perso il tocco magico che lo aveva portato alla ribalta proprio in bianconero e Kaio Jorge finora ha vissuto di brevi spezzoni. Così ci si deve affidare alle invenzioni dei Cuadrado di turno, aspettando che Dybala faccia il Dybala, ma sempre, e che dal mercato, possibilmente invernale, arrivi il vero sostituto di CR7....

Troppo poco per fare programmi a lunga scadenza. Vivere alla giornata sembra essere l'unica certezza.

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