Juve: Dybala, numeri da paura: e ora chiede continuità
L'argentino assoluto protagonista della vittoria contro l'Atalanta: "Studio da Tevez"
Un gol, un assist e un rigore procurato. Questa, e già basterebbe, la partita di Paulo Dybala contro l'Atalanta. Dopo una settimana di polemiche per il suo impiego con il contagocce, Allegri lo schiera titolare in attacco e l'argentino fa faville. Quinto gol stagionale ma i suoi numeri non si fermano qui, con l'ex Palermo che ha partecipato attivamente a sei degli 11 gol segnati dalla Juve in campionato (quattro gol e due assist decisivi).
E alla fine parlò il campo. La Juve non segna, Dybala resta in panchina. Ed ecco inevitabile la domanda: perché non farlo giocare? Interviene persino il presidente del Palermo Zamparini in difesa del suo ex pupillo e all'attacco di Allegri. Dal canto suo il tecnico bianconero replica con le cifre: "E' l'attaccante che ha giocato di più". Alla fine però, a dare la risposta che conta, ci pensa il talento argentino, che contro l'Atalanta segna e fa segnare. Ma i numeri della sua partita dicono anche otto tiri totali, di cui quattro nello specchio e altrettanti fuori; 46 passaggi di cui 41 positivi. "Ho giocato alla Tevez? La verità è che io, Tevez, è da un anno che lo studio - ha detto a fine partita di fronte all'ennesima domanda sull'indimenticato Apache - Vedevo ogni sua partita la scorsa stagione. E quando ci siamo allenati insieme nel ritiro della nazionale, ho cercato di seguirlo il più possibile". E ora Dybala cerca solo continuità...