Juve, Allegri: "Vietato sbagliare"

Il tecnico bianconero alla vigilia del match con il Cagliari: "Inter e Napoli vicine, non possiamo sbagliare"

02 Nov 2018 - 17:32
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Nessun calo di tensione. Massimiliano Allegri mette in guardia la Juve alla vigilia del match con il Cagliari: "Dobbiamo vincere, non possiamo permetterci di lasciare punti per strada perché Inter e Napoli sono dietro - dice in conferenza stampa -. Ci sono tanti punti a disposizione e non possiamo sbagliare". Sulla Champions: "Quest'anno la favorita numero 1 è il Barcellona. Noi siamo tra le prime quattro candiate, però ci vuole calma".

Sulla gara col Cagliari.
"Dobbiamo vincere la partita. Anche a Empoli abbiamo avuto difficoltà oggettive. Vincere le partite non è semplice, ti vai a scontrare con squadre che hanno obiettivi da raggiungere. Noi non possiamo permetterci di lasciare punti per strada perché Inter e Napoli sono dietro. Ci sono tanti punti a disposizione e non possiamo sbagliare. Il campionato è diverso dalla Champions. In campionato ci vuole più attenzione, perché in Champions viene da sé. Il Cagliari è la squadra che corre di più in Italia, sono forti sulle palle inattive con Pavoletti. Abbiamo una settimana bella, importante. Domani dobbiamo fare una bella partita".

Su Ronaldo.
"Quando hai giocatori come Ronaldo, come Messi o come quando avevo Ibra al Milan... I gol li fanno loro. Poi noi abbiamo anche Dybala e Mandzukic che fanno gol. Poi bisogna fare gol su palla inattiva, ancora non ci siamo riusciti".

Sui risultati positivi.

"Stiamo andando forte ma anche dietro vanno forte. Noi non dobbiamo pensare a quello che abbiamo fatto, dobbiamo pensare a domani e vincere. Dobbiamo avere grande rispetto dell'avversario per tutto il corso della partita. Rispetto all'anno scorso creiamo di più e abbiamo meno percentuale realizzativa. E in questo incide la mancanza di gol su palla inattiva e domani dobbiamo segnare su palla inattiva".

Su Barella.
 "Lui, come Bernardeschi, Romagnoli, Rugani e altri giovani saranno il futuro della Nazionale".

Sugli infortunati.

"Domani saranno out Chiellini e Bernardeschi. Khedira e Mandzukic sono di nuovo in gruppo. Spinazzola doveva giocare lunedì a Milano con la Primavera, ma non abbiamo voluto forzare. Sta bene e sta crescendo. Andrà a giocare un paio di gare con la Primavera".

Come mai abbiamo meno percentuale realizzativa e segniamo meno su palla inattiva?
"Vuol dire che ci vuole un po' più di precisione. Al momento abbiamo preso poche punizioni vicino all'area da posizione centrale, mentre dobbiamo migliorare sugli angoli e le punizioni laterali"

Si sente l'allenatore più privilegiato del mondo o più sotto pressione del mondo?
"Mi sento l'allenatore che allena la Juventus e ha grande piacere nel farlo. Stiamo lavorando quest'anno come negli anni precedenti per raggiungere l'obiettivo che in questi anni non siamo riusciti a raggiungere, perché ci vuole anche un pizzico di fortuna. La Juve ha giocato due finali negli ultimi quattro anni e non è poco e nelle altre due edizioni è stata eliminata dopo aver vinto una grande partita a Madrid e dopo aver ribaltato il risultato dell'andata a Monaco. Ci vuole un pizzico di fortuna. Non mi sento privilegiato, mi sento l'allenatore che ha la fortuna di essere alla juventus, una delle più importanti d'Europa ed è una formazione che può ambire a vincere la Champions, ma non è scontato. Come non lo è il campionato. Io l'anno scorso quando il Real era a 20 punti dal Barcellona dissi che i favoriti per la Champions erano loro. Quest'anno la candidata a vincere la Champions è il Barcellona. Per quale motivo? Perché basta vedere le partite e non guardarle. Semplice. E' la candidata numero uno, noi siamo tra le prime quattro candiate, però ci vuole calma. Superiamo il passaggio del turno prima, però della Champions parliamo martedì, se no cosa vi racconto. Pensiamo al Cagliari".

Su Bernardeschi.
"Ci vuole equilibrio. Federico che ha fatto passi da gigante, dopo le prime partite è stato dipinto come trasformato e diventato un grande giocatore. Poi è andato in Nazionale ed è venuto via con un problema muscolare e l'abbiamo trascinato. Ora l'ho fermato, finché non sta bene non rientra. Le prestazioni ultime sono dovute a questo fatto. Ci vuole calma ed equilibrio, ci facciamo prendere troppo da facili entusiasmi, soprattutto su giocatori che devono ancora crescere sotto l'aspetto mentale. Federico è giovane perché ha 24 anni, ha fatto un salto pazzesco ed è merito suo, ma prima di trovare la giusta maturità ci vuole un po' di tempo. Vale per lui, per Rugani e per i tanti giovani che ci sono in Italia. In Italia ci facciamo prendere troppo dall'entusiasmo".

Sulle punizioni tirate da Ronaldo.

"Da lontano è più facile che tiri Ronaldo, da vicino Dybala e Pjanic sono più pericolosi. Come quando tiriamo dalla sinistra, lì Ronaldo ha un calcio più pericoloso degli altri. Vuole batterle tutte? Sì, ma lui è un ragazzo intelligente e sa che Pjanic e Dybala tirano bene le punizioni e abbiamo deciso questa divisione. Poi magari tirerà qualche volta anche lui".

Uno tra Pjanic, Bentancur e Matuidi riposerà con il Cagliari?
"Pjanic e Matuidi giocano a meno che non svengano oggi. Poi devo scegliere tra Bentancur, Cuadrado mezz'ala e Khedira, che è tanto che non gioca. Dietro rientra Cancelo, Bonucci, devo scegliere uno dei due centrali e a sinistra devo decidere se far giocare De Sciglio o Alex Sandro, che ha fatto tante partite. Davanti Ronaldo gioca e devo capire oggi chi far giocare con lui. Mandzukic è un po' che è fuori, sta bene, aveva bisogno di rifiatare per recuperare energie a livello mentale. Vediamo se giochiamo a tre o a due in mezzo al campo e accanto a Ronaldo chi mettere, se Dybala, Mandzukic o Douglas Costa che sta tornando in buona condizione".

Gioca Perin?
"No, gioca Szczesny. Poi ci sarà spazio per Perin. La Juventus deve avere due grandi portieri, ovvio ci debba essere un primo e un secondo. Però la scelta di prendere Perin è stata ottima".

Su Buffon e il Psg.
"Sono contento per Gigi che torna in uno stadio difficile. Le partite del Psg le vedo in Champions, ha qualità e il passaggio del turno dipende dalla partita di martedì".

Può esistere un undici senza Pjanic e Dybala?
"Abbiamo giocato senza Pjanic e senza Dybala, con due mediani e davanti senza Dybala abbiamo giocato. Ho una rosa importante e che variando ci dà la possibilità di giocare anche senza Pjanic e Dybala".

Contro il Cagliari una squadra fisica?

"Il Cagliari è una squadra molto veloce e soprattutto ha Pavoletti che è molto forte sulle palle aeree. Noi siamo una squadra molto fisica se gioca Mandzukic, senza di lui diventiamo meno fisici".

Cosa manca per essere perfetti? Come si mantiene alta la concentrazione?
"Innanzitutto bisogna cercare di non prendere gol. Ne abbiamo presi 7 finora e sono tanti, in proiezione sono 28 gol subiti e con 28 gol rischi di compromettere il campionato. Perché con 30 gol subiti il campionato non lo vinci. Serve darsi obiettivi e soprattutto quando le cose sembrano facili accelerare e non ridurre i ritmi, soprattutto contro squadre come Empoli e Cagliari".

Pogba può essere un utile alla Juventus?
"Parlare di lui e di tutti quelli che sono giocatori di altre squadre non serve a niente. Cosa devo rispondere? È un grandissmio giocatore che ha ancora moltissimi margini di miglioramento, ha una carriera davanti e ha da raggiungere il massimo della maturazione. Ora è un giocatore del Manchester e purtroppo mercoledì dobbiamo incontrarlo. Se non venisse sarebbe meglio, ma dobbiamo affrontarlo come abbiamo fatto all'andata. Standing ovation per lui? La standing ovation i tifosi devono farla ai nostri, non agli altri.

Lei è scaramantico sulla vittoria della Champions?
"No, io sono realista e obiettivo. Secondo me il Barcellona è la favorita numero uno".

A sinistra meglio Cancelo o De Sciglio al posto di Alex Sandro?
"De Sciglio".