CASO PLUSVALENZE

"Il -15 alla Juve verrà tolto, penalità frutto di una suggestione"

L'avvocato Matera, che ha scritto il Codice di Giustizia Sportiva, spiega: "La mossa del Tar apre una crepa in un’impostazione che non può reggere per come è stata concepita". Ma la Figc è pronta a dare battaglia

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"Il -15 alla Juve verrà tolto, penalità frutto di una suggestione" - foto 1
© ipp

La speranza della Juventus di vedersi riassegnare i 15 punti di penalizzazione cresce con l'avvicinarsi del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport. La "vittoria" ottenuta al Tar per la consegna della "carta Covisoc" ha segnato un punto importante a favore dei legali bianconeri e adesso sono in tanti a credere che tra fine marzo e inizio aprile, quando si discuterà il ricorso presso il Coni, i bianconeri faranno un balzo in avanti in classifica. Ne è convinto anche l'avvocato Pierluigi Matera, che ha scritto il Codice di Giustizia Sportiva, parlando della sentenza sportiva sulle plusvalenze.

Vedi anche Caso plusvalenze, un punto a favore della Juve: dal TAR via libera alla carta  segreta juventus Caso plusvalenze, un punto a favore della Juve: dal TAR via libera alla carta segreta "La mossa del Tar apre una crepa in un’impostazione che non può reggere per come è stata concepita. Più che il contenuto della nota in sé, che non è detto sia determinante, apre qualche dubbio il fatto che questa eccezione, portata avanti dagli incolpati fin dal primo giorno, sia stata respinta con ostinazione. E che la CFA abbia ritenuto il documento “irrilevante” pur senza conoscerne i contenuti. Questa pronuncia suggerisce come il quadro complessivo, a una prima verifica della giurisdizione amministrativa, mostri delle falle", ha spiegato Matera a Tuttosport.

Ecco perché: "I punti evidenziati gridano vendetta ed evidenziano come, appunto, abbia prevalso la suggestione inducendo a conclusioni che non reggono, a maggior ragione negli stretti margini di una revocazione. Il “Libro Nero di FP”, per esempio, ha un nome evocativo, ma si tratta di un semplice foglio A4 di appunti. Si sostiene che lì “Cherubini rappresentava fatti veri che oggi non possono più essere efficacemente rinnegati”, ma il punto è che nel precedente proscioglimento non mancava una prova ora trovata, bensì si giungeva alla conclusione proprio per l’impossibilità di qualificare le plusvalenze come “fittizie”, termine per altro utilizzato dalla Procura Federale e mai dallo stesso Cherubini. La portata suggestiva, poi, è contenuta negli stralci di intercettazioni utilizzate e, per altro, ancora da passare al vaglio del giudicante. E, ancor di più, nelle apparizioni misteriose".

Vedi anche La Juve rilancia l'assalto Champions: il +15 inguaia tutti juventus La Juve rilancia l'assalto Champions: il +15 inguaia tutti Adesso, insomma, Allegri potrà riavere i 15 punti conquistati sul campo. "Non vedo margini per una conferma della penalizzazione, dovrà riformare e senza rinvio. Il rinvio, infatti, è previsto solo quando risultano necessari “ulteriori accertamenti di fatto”, ma ormai siamo al quarto grado di giudizio, o quando “le parti ne fanno concorde richiesta”. Non annullare, inoltre, lascerebbe aperta alla Juventus la strada del Tar: il club bianconero non potrebbe più demolire la penalizzazione, ma chiedere una tutela risarcitoria per cifre davvero importanti".

LA FIGC PENSA AL RICORSO SULLA "CARTA COVISOC"
Intanto, però, la Figc vuole dare battaglia dopo la sentenza del Tar che ha concesso alla Juve la possibilità di entrare in possesso della "carta Covis". Secondo quanto riporta il Corsport, la Federcalcio vorrebbe ricorrere al Consiglio di Stato contro la consegna della "nota 10940" (una comunicazione tra Procura e Covisoc) agli avvocati bianconeri. Per la Figc si tratterebbe di una disapplicazione della pregiudiziale sportiva, visto che si è andati dal giudice amministrativo senza passare dai primi tre gradi.

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