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La Juve rischia in Europa? Dalla multa all'esclusione dalle Coppe, gli scenari Uefa

A Nyon attendono gli atti della Procura di Torino: al vaglio il mancato rispetto dei requisiti del Financial Fair Play e delle licenze Uefa

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© ipp

La Juve rischia l'esclusione dalla Coppe europee? Sì, è una ipotesi plausibile: il club stesso lo ha indicato nella Relazione Finanziaria al 30 giugno, un riferimento dovuto, presente in ogni bilancio, ma che alla luce del fascicolo aperto dalla Uefa lo scorso primo dicembre prefigura uno scenario tutt'altro che roseo. Al di là della questione SuperLega - fronte già aperto tra la società bianconera e Nyon - sul tavolo potrebbero presto esserci le conseguenze per il mancato rispetto dei requisiti del Financial Fair Play e delle licenze Uefa. Il tutto, ovviamente, in relazione a quanto emerso a seguito dell'inchiesta Prisma della Procura di Torino con il conseguente terremoto societario, con conseguenze però temporalmente slegate dagli sviluppi processuali perché la Uefa non non ha né necessità né intenzione di attendere i risultati del procedimento penale a carico dei bianconeri. A Nyon attendono il fascicolo dalla Procura di Torino: acquisiti gli atti, la Uefa potrà muoversi in autonomia. A fine agosto la Juve ha firmato un settlement agreement per il deficit di bilancio che prevede una serie di sanzioni sportive ed economiche legate al quadro finanziario presentato dal club. Quello che l’Uefa vuole e deve ora verificare è la situazione effettiva del bilancio. Come scrive oggi anche la Gazzetta dello Sport "a Nyon poco importano spostamenti di cifre da un anno all’altro, intercettazioni più o meno rilevanti e plusvalenze delle quali è impossibile stabilire l’illiceità: sono problemi – molto seri – in sede penale, ma non riguardano il campo sportivo. La Juve può cavarsela con una multa. Discorso molto diverso se fossero provati pagamenti in nero, tipo attraverso società offshore, per non far figurare passivi più alti, ingannando il Fair Play". In questo caso la multa sarebbe, diciamo, solo l'ultimo dei problemi: la conseguenza più verosimile e probabile sarebbe infatti l’esclusione dalle coppe. I tempi? Innanzitutto, come detto, la Uefa attende ora gli atti della Procura di Torino. Avvenuto questo, il fascicolo aperto dopo le dimissioni del presidente Agnelli potrà prendere corpo e sostanza: da lì a Nyon potranno capire se i termini dell'accordo dello scorso agosto possano essere considerati ancora validi o se invece alla luce di indicazioni fallaci siano stati violati i parametri del FFP. Perché questo possa essere valutato servono settimane, se non mesi, ma certamente tempi più contenuti rispetto al procedimento penale. Eventuali misure dovrebbero riguardare infatti già la prossima stagione.    

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