ESCLUSIVA

Pio Esposito: "Io come il Principe? Lasciamo stare Milito! Bastoni è uno dei leader, un esempio"

L'attaccante nerazzurro dal ritiro in Germania ha parlato a Sportmediaset: "Mi sento molto bene, aspettiamo Lautaro a braccia aperte" 

22 Lug 2026 - 09:05
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Dall'attesa per il ritorno in ritiro di Lautaro Martinez, fino al gol (ancora da realizzare) nel derby: Pio Esposito ha parlato di questi temi e tanto altro nel corso dell'intervista concessa a Sportmediaset dal ritiro dell'Inter in Germania. L'attaccante della Nazionale ha rivolto un pensiero anche a Bastoni: di seguito l'intervista completa. 

Pio, l'anno scorso il tuo primo anno all'Inter, ripensandoci oggi, dopo un anno subito Scudetto e Coppa Italia, te lo saresti aspettato? 
Sicuramente quando giochi nell'Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi. 

Dopo la vittoria dello Scudetto e della Coppa Italia ti sei concesso un regalo, qualcosa di speciale? 
A fine stagione sono andato subito in Nazionale, avevamo le due amichevoli, ho staccato un po' dopo rispetto agli altri, quindi solo i festeggiamenti con la squadra vanno più che bene.

Comincia però adesso questo secondo anno, per te un anno di conferma, ti chiedo intanto come stai e quali obiettivi ti poni tu per questo secondo anno all'Inter? 
Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l'equilibrio, quindi l'obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio.

Ti sei fissato un obiettivo in termini di numero di gol, di assist rispetto all'anno scorso? 
Su queste cose sono abbastanza scaramantico, non ho mai pensato quanti gol farò in una stagione prima di iniziare. 

Sei anche ben riconosciuto dal gruppo, Barella ha detto che hai il gol nel sangue, Di Marco ti ha paragonato al “Principe” Milito, Kolarov addirittura ad Harry Kane, ti ci rivedi in questi paragoni? 
In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi. 

A proposito di grandi attaccanti, un tuo compagno di squadra Lautaro Martinez lo hai sentito dopo la finale del Mondiale persa con la Spagna dalla sua Argentina? 
Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte. 

L'anno scorso è stato un anno trionfale, ma sono due anni che l'Inter nel derby non riesce a prevalere. Ci state pensando, tu stai pensando al primo gol nel derby che deve ancora arrivare? 
Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un'importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così. 

Tu fai parte dell'ossatura italiana di questo gruppo, in questo ritiro vi abbiamo visto molto uniti tutti, molta sintonia con Dimarco, con Barella e anche con Bastoni che ha vissuto un periodo difficile da parte sua. Lo avete protetto, gli abbiamo visto mantenere un basso profilo, voi gli siete stati molto vicini. Quanto è importante per il vostro gruppo? Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l'anno scorso. Tutta l'ossatura italiana che hai nominato è una parte che traina il gruppo, un insieme di leader che fanno la differenza e si è visto in questi anni per l'Inter.