Lautaro non dimentica Icardi ma esalta Lukaku: "Ha caratteristiche incredibili"

Il numero 10 nerazzurro dal ritiro dell'Argentina: "Mauro voleva l'Inter, ora gli auguro il meglio"

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Da alternativa (più che spalla) di Icardi a partner prescelto di Lukaku: l'Inter ha cambiato quasi interamente volto in attacco, ma lui, Lautaro Martinez, rappresenta la continuità. Passato prosismo, presente e soprattutto futuro. Spalletti lo vedeva prima punta (tanto da non schierarlo quasi mai con Maurito) Conte invece lo ha eletto, almeno in queste prime due giornatedi campionato, spalla ideale del gigante belga. Preferito sicuramente a Politano e, fino a prova contraria, ad Alexis Sanchez, in attesa per lo meno che il cileno cresca di condizione.  E il Toro ha risposto positivamente alle aspettative del tecnico nerazzurro, nonostante abbia iniziato la preparazione in ritardo rispetto ai compagni di squadra causa l'impegno im Coppa America con l'Argentina.

Già, proprio l'Argentina, la nazionale di cui Lautaro è diventato punto fisso e che adesso lo restituirà a Conte con tutta probabilità solo venerdì. visto l'impegno dell'Albiceleste contro il Messico nella notte tra martedì e mercoledì. Quasi fuori tempo massimo, dunque, per l'impegno di campionato dei nerazzurri contro l'Udinese  di sabato sera (cosa che rende quanto mai verosimile il ballottaggio Sanchez-Politano per il ruolo di seconda punta).

Ma, detto questo, anche dal ritiro dell'Argentina nelle parole di Lautaro c'è spazio per l'Inter. In particolar modo, alla luce della sua posizione privilegiata, per Icardi e Lukaku: "Ho un buon rapporto con Mauro, parliamo molto" ha raccontato così il 10 nerazzurro. "Voleva rimanere all'Inter, ma nei nostri colloqui diceva sempre che doveva giocare. Ora si trova in un'altra squadra (il Psg, ndr) e gli auguro il meglio, perché da quando sono arrivato è stata una persona chiave per permettermi di ambientarmi nel migliore dei modi in Italia", Ma se Icardi, l'amico Icardi, rappresenta il passato, il presente di Lautaro porta a Lukaku, al quale forse non lo lega ancora un'amicizia tanto forte come quella con Maurito ma, per quanto sinora visto, partner calcistico sicuramente migliore del connazionale: "Romelu si è subito adattato alle idee dell'allenatore e al gioco della squadra. È un attaccante dalle caratteristiche incredibili, molto potente. Sono stato sorpreso dalla sua grandezza e dalla sua forza".

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