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Inter, Spalletti: "Icardi come Keita, non gioca perché è infortunato"

Il tecnico dopo il ko di Cagliari: "Brutto primo tempo, nella ripresa abbiamo reagito ma se non segni..."

02 Mar 2019 - 10:37

L'Inter perde a Cagliari al termine di 90' difficili per i nerazzurri: "Nel primo tempo un po' tutto non mi è piaciuto, è stata un'Inter brutta - commenta Spalletti -. La reazione c'è stata nel secondo tempo, dove abbiamo fatto molto bene ma se non fai gol...". Sul caso Icardi: "Se ne parli come un caso di infortunio come viene fatto per Keita. Le due situazioni vengono trattate in maniera differente e la cosa non dipende da noi".

Spalletti spiega così la scelta di inserire Ranocchia nel finale: "Se c'è un posto dove si può far vedere il bene dell'Inter è il campo. Poi analizzo la situazione, le cose oggettive che creano difficoltà. In base al risultato, all'atteggiamento del Cagliari nel finale, era inutile mettere un altro giocatore rapido ma serviva un uomo lì dentro. Una cosa che si è sempre fatta, potevamo sfruttare bene alcune situazioni".

I risultati, nel girone di ritorno, sono in calo: "Siamo rimasti gli stessi, grossomodo. Abbiamo quest'alternanza, sembra quasi si faccia fatica a mantenere la costanza del calcio che dobbiamo fare. Le complicazioni vengono a pesare dal punto di vista dell'entusiasmo, però è una cosa cui dobbiamo essere abituati". Il tecnico replica così all'inevitabile domanda su Icardi: "Ritorno a ripeterlo perché si vuole prendere quello che ci fa più comodo per portare il discorso dove ci pare. Aspettavamo che si mettesse a posto la questione fisica di Icardi, siamo in attesa di capire come termina il ciclo di cure che dovrebbe mettere a posto il ginocchio e poi anche lui come Keita può usare il campo per fare il bene dell’Inter, passa solo dal campo e da nessun altro discorso. Perché porre in maniera diversa Keita e Icardi? L’impostazione della domanda è diversa, Keita come infortunato e di quell'altro mi chiedete situazioni. Icardi è infortunato, ora ha cinque giorni per finire le cure. Ponete tutto in maniera diversa perché dite che c'è qualcosa di anomalo nel suo comportamento, altrimenti li mettereste sullo stesso piano. Non è questione di come gestisco io la questione. Trattate le due cose in maniera differente, ma non dipende da noi".