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Inter, difesa e bel gioco: ecco de Boer

Il tecnico olandese ha stregato Thohir: in 5 anni all'Ajax ha vinto 4 titoli di fila

08 Ago 2016 - 14:30

Manca solo l'ufficialità e poi nascerà l'Inter di Frank de Boer. Preciso, attento e ottimo conoscitore di calcio. Ha saputo impostare una nuova mentalità al suo Ajax tra il 2010 e il 2016, vincendo 4 titoli di fila e perdendo l'ultimo, soltanto qualche mese fa, all'ultima giornata. Con tanto di pianto sul bus, l'ultima immagine di lui come allenatore dei Lancieri.

Tutto archiviato perché tra poche ore, o al massimo tra pochissimi giorni, sarà il nuovo tecnico dell'Inter. All'Ajax ha preteso e imposto un lavoro specifico sulla fase difensiva. Ha saputo cambiare dal 4-3-3 (un dogma in Olanda) al 4-2-3-1. Ne sarà felice Banega, che ora potrebbe giocare nella linea dei trequartisti come ai tempi del Siviglia, con Canderva e Perisic esterni e Icardi (a meno di una cessione al Napoli) come unica punta. De Boer pretende spinta dai terzini (Ansaldi è avvisato), possesso palla e tanta corsa. L'Inter dovrà adeguarsi: gli errori contro Bayern Monaco (4-1) e Tottenham (6-1) non possono essere accettati da questo olandese atipico, che si fida (e non può essere altrimenti) del suo metodo di lavoro.

A Suning e Thohir interessa soprattutto una cosa di de Boer: in questi anni ha dimostrato di saper lavorare con i giovani. Ed è quello che gli chiede la nuova proprietà, desiderosa di costruire una rosa giovane con la quale poter costruire un progetto triennale e tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo, seppur parecipando alla seconda manifestazione continentale. In corso Vittorio Emanuele sono sicuri: de Boer saprà riportare entusiamo alla Pinetina, a una squadra che riparte dalla quarta posizione della scorsa stagione e ha il sogno di tornare in Champions League.

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