Pioli vola con il 4-2-3-1: nelle ultime 13 partite sono arrivate 11 vittorie
Sette gol, Pioli osannato dalla Curva, il 4° posto in attesa della Lazio, la zona Champions a portata di mano. L'Inter che strapazza l'Atalanta è la massima espressione dell'idea di calcio del tecnico nerazzurro, che a suon di risultati si sta guadagnando una conferma invocata anche dai tifosi. Pioli, dopo gli stop con Juve e Roma, è ripartito dal 4-2-3-1: lo schieramento che, dal momento del suo insediamento ad Appiano, ha dato le maggiori garanzie.
Il match con l'Atalanta - squadra giovane, organizzata e frizzante - è stato un banco di prova importante per i nerazzurri, che in 17 minuti, nel primo tempo, hanno chiuso la partita con cinque reti frutto di un gioco spumeggiante e sincronizzato al dettaglio.
Il 4-2-3-1 è un vestito cucito su misura per questa squadra, che dietro si è sistemata anche grazie al lavoro di Walter Samuel e davanti ha diverse soluzioni per fare male: gli esterni, Perisic e Candreva, vanno facilmente sul fondo, crossano bene e sono anche in grado di arrivare alla conclusione; Banega, che al momento ha superato Joao Mario nelle gerarchie, sulla trequarti ha la qualità per inventare oltre che per finalizzare, come dimostrato ampiamente ieri pomeriggio; al centro dell'attacco, invece, c'è un Icardi in continua crescita, salito a 20 gol in campionato (più otto assist) e ormai pronto anche per la nazionale argentina, posto che il c.t. Bauza cambi idea e gli conceda quantomeno una chance per dimostrare il proprio valore.
Altre due chiavi importanti, per questa squadra, riguardano la linea mediana e le corsie laterali in difesa. Gagliardini e Kondogbia sono ormai i padroni assoluti del centrocampo interista: il primo fa le due fasi con una qualità rara, mentre il francese - finalmente pronto anche dal punto di vista mentale - sta diventando particolarmente prezioso nel recuperare palloni con la sua fisicità. Fondamentale è pure il lavoro dei due terzini, Ansaldi e D'Ambrosio, che coprono bene gli assalti di Perisic e Candreva e, anzi, spesso e volentieri li accompagnano anche, offrendo dunque diverse alternative. Non è un caso, d'altronde, che le 11 vittorie conquistate nelle ultime 13 gare di campionato siano arrivate principalmente con questo schieramento.
• Mauro Icardi ha messo lo zampino in 28 marcature in questo torneo (20 gol, otto assist): un record in questo campionato.
• Sette marcature multiple di Icardi in questo campionato (6 doppiette, una tripletta), nessun giocatore ha fatto meglio nei top-5 campionati europei 16/17.
• Tripletta perfetta per Icardi: destro, sinistro, testa. C'era già riuscito Bacca contro il Torino in questo campionato.
• Seconda tripletta con la maglia dell'Inter in Serie A per Icardi (la prima vs il Sassuolo nel settembre 2014).
• L'Inter non segnava 5 gol in un primo tempo di Serie A da Sampdoria-Inter del marzo 1964 (tutti nella prima mezz'ora in quel caso).
• Terza tripletta più veloce nella storia dell'Inter in Serie A per Icardi (26 minuti), dopo quelle di Meazza (aprile 1930, 4 minuti) e Lorenzi (ottobre 1947, 18 minuti).
• L’Inter non segnava 5 gol in 17 minuti da (62' Gatti, 65' Firmani, 66' Firmani, 70' Angelillo, 79' Morbello) Inter-Lazio 7-0 del marzo 1961 (dal secondo al sesto gol in quel caso).
• L'Inter non ne segnava 7 di gol in un match di A da Inter-Sassuolo del settembre 2014.
• Prima tripletta in carriera con i club per Banega.
• Due giocatori dell'Inter hanno fatto tripletta nello stesso match di A per la prima volta dal settembre 1933 (Meazza e Demaria contro il Casale).
• L’Inter ha segnato 7 gol con 8 tiri nello specchio.