Inter, che crollo in un mese: dai sogni scudetto all'emergenza

Tre punti in cinque gare per i nerazzurri, svuotati dal punto di vista fisico ma non solo. Il tecnico chiede rinforzi, in difesa è in arrivo Bastoni

06 Gen 2018 - 11:03

Dal primo al terzo posto che, potenzialmente, potrebbe anche diventare una quinta posizione nel caso in cui Roma e Lazio dovessero vincere le due gare in meno rispetto ai nerazzurri. In meno di un mese sono cambiate parecchie cose in casa Inter, che il 9 dicembre affrontava la Juve da capolista mentre nelle ultime cinque gare ha viaggiato a un ritmo da retrocessione ed evidenziato grossi problemi di natura fisica, tecnica e mentale.

Il pareggio di Firenze è il terzo nelle ultime cinque partite, dove sono arrivati anche i k.o. contro Udinese e Sassuolo. Tre punti, cinque gol subiti e la miseria di due soli gol realizzati (entrambi di Icardi). Numeri che testimoniano l'involuzione di una squadra partita con l'obiettivo di tornare in Champions e che, a un certo punto, stava quasi cominciando a cullare sogni scudetto. Spalletti, alla vigilia di Juve-Inter, parlava di "precisa identità su cui continuare a lavorare, sappiamo già chi siamo". In realtà il percorso sembra ancora molto lungo, visto che i nerazzurri - svuotati dal punto di vista fisico e mentale - non riescono più a esprimersi come nei mesi migliori, ottobre e novembre, quando il centrocampo garantiva grande equilibrio e sulle fasce si viaggiava al triplo rispetto al presente.

Perisic è diventato un corpo estraneo all'interno dell'11 titolare, Candreva ieri è finito in panchina perché fuori condizione, la mediana è diventata statica perché a corto di benzina e gli infortuni di D'Ambrosio e Miranda (a cui si aggiunge il k.o. di Ranocchia) hanno minato ogni certezza della difesa. Il mercato di gennaio arriva così in soccorso di Suning, che però - condizionato dal bilancio - al momento non pare disposto a massicci interventi. Possibile dunque l'arrivo immediato di Alessandro Bastoni, preso in estate e lasciato in prestito all'Atalanta dove però sta trovando poco spazio: il classe '99 dovrebbe essere il rinforzo per allungare un reparto rimasto scoperto. "E' sotto gli occhi di tutti che ci manca un difensore centrale - ha detto ieri Spalletti -. Anche mia mamma di 80 anni lo sa". Il tecnico, come sempre molto diretto, lo è stato anche nell'analisi del momento: "A volte facciamo fatica nella circolazione di palla e anche caratterialmente ci manca qualcosa a livello di spirito". Come se una precisa identità, in un attimo, possa sciogliersi alle prime difficoltà.