Tre vittorie consecutive e punteggio pieno. L'Inter di Chivu ha iniziato la stagione da campione d'Italia in carica con il piede giusto. Adesso la sfida all'Udinese, fondamentale per la continuità in campionato e per riscattarsi dopo la sconfitta beffarda al Bernabeu contro il Real Madrid in Champions League.
Sull'Udinese
"Queste partite si preparano con la consapevolezza di avere davanti una squadra allenata bene, fisica e di qualità. Runjaic ha fatto un gran lavoro, l'Udinese crea sempre tanti problemi, ma come sempre noi faremo del nostro meglio".
Dopo Madrid
"La squadra è serena perché vuole crescere e migliorarsi. Ancora è presto per dare dei giudizi, siamo a inizio stagione, ma vedo delle belle cose, poi se guardiamo i risultati, qualche critica ci può stare. Non vogliamo perdere la consapevolezza di quello che abbiamo fatto di buono contro Real e Napoli".
Cosa migliorare
"Le ultime uscite in Champions non sono andate come volevamo, questo bisogna migliorarlo. Ora però abbiamo altre sette partite davanti, ho visto una squadra amareggiata perché a Madrid abbiamo perso un'opportunità".
Differenza tra Italia e Europa?
"Ormai è una storia vecchia alla quale siamo abituati e non ci pensiamo. I giudizi ci sono e ci saranno anche in futuro, non è un nostro problema. Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, noi siamo consapevoli di quello che siamo e di quello che stiamo cercando di fare".
Moduli, a 4 si gioca meglio?
"Io non bado al modulo, ma al modo. Al modo con cui si approccia una partita, alcune squadre partono a 4 e poi difendono a 6. Dipende da come si interpretano le situazioni di gioco o l'intensità. Io sono uscito da questo modo di pensare, a me interessa di ciò che un singolo fa per aiutare la sua squadra a difendere o ad attaccare. Per fortuna ho una squadra evoluta".
Inter-Udinese un anno dopo
"Rispetto all'anno scorso abbiamo due trofei in più. Vorrei sottolinearlo, viste anche le premesse dello scorso anno. I miglioramenti sono stati fatti, ma quello che ci interessa è la voglia di migliorare".
Su Calhanoglu
"Lui ha fatto il Mondiale, le ultime della scorsa stagione le aveva saltate, poi è andato al Mondiale con un problema. Ha ricevuto anche delle critiche ed è arrivato un po' più tardi in ritiro. Noi vogliamo essere premurosi e metterlo nelle migliori condizioni per rendere al meglio".
Su Diouf
"Sto cercando di metterlo in condizione il prima possibile, vorrei che arrivasse a giocare 80 minuti di grande qualità e intensità. Appena vede la porta diventa spensierato e punta l'uomo, e ci fa comodo perché è difficile affrontarlo senza un raddoppio. Non possiamo rimproveragli nulla, siamo contenti".
Metro arbitrale
"Sono contento, meno Var vuol dire più intensità. Le riprese veloci in pochi secondi sono importanti, danno ritmo alla partita. Mi piace, sono tutti consapevoli che se fai finta di qualcosa esci e la squadra rimane in 10 per un minuto. Ci sono situazioni in cui il Var deve intervenire, l’arbitro non ha visuale di gioco".
Dimarco e Spence
"Oggi Dimarco si è allenato, è a disposizione del gruppo. Spence è nel processo di riatletizzazione e quindi domani non ci sarà. Domani vedrete tutti gli altri come stanno…".