I NUMERI

Inter, da Inzaghi a Chivu cambia tutto: il sogno Champions si trasforma in incubo

Contro il Bruges è arrivato il 7 ko nelle ultime 8 in Europa. Col piacentino ne erano arrivati soltanto 9 in quattro stagioni

15 Ott 2026 - 09:59
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Un confronto che, almeno in Europa, non regge. Cristian Chivu fin dal primo giorno da allenatore dell'Inter ha dovuto convivere con la pesante eredità di Simone Inzaghi. Il tecnico romeno, dopo qualche inciampo iniziale, è riuscito a trovare subito la strada per vincere due titoli alla sua prima stagione. L'unico tasto dolente nel costante paragone con il collega volato in Arabia Saudita è legato ai risultati in Champions League.

Inzaghi ha saputo fare delle notti europee il suo marchio di fabbrica, portando un'Inter non molto diversa a quella di oggi a giocarsi la finale per due volte in tre anni. In generale, nel quadriennio targato dal "Demone" i numeri in Champions fanno impressione. In 44 partite il tecnico piacentino ha raccolto 25 vittorie e solo 9 sconfitte, 66 gol fatti e 44 subiti. 

Oggi ad Appiano Gentile la musica è totalmente cambiata: quelle che fino a poco tempo fa erano serate da sogno sono diventate una sorta di incubo. Contro il Bruges è arrivato il quarto ko europeo di fila, il settimo nelle ultime otto giocate in Champions. Numeri che non possono essere casuali e che devono accendere qualche campanello d'allarme. 

L'Inter, dai suoi leader fino al presidente Marotta, in queste prime fasi di stagione non hanno fatto mistero di vole riprovare a fare strada in Europa. Un obiettivo che però sembra essere in salita dopo appena due partite: il ko a Madrid e quello con i belgi in casa complicano non poco le prospettive. La top8, che all'inizio della campagna europea poteva sembrare un traguardo credibile, oggi è una chimera. Più in generale l'Inter è andata in grande difficoltà contro la velocità e la brillantezza dei ragazzini terribili del Bruges: un problema serio se si considera che contro le big d'Europa, a parità d'intensità, la qualità dei singoli cresce. E allora, probabilmente, Chivu dovrà cambiare qualcosa per provare a credere nel sogno Champions. Come ammesso anche nel post Bruges, in campo europeo non ci si può permettere di andare in svantaggio: le praterie lasciate ai velocisti avversari non sono sostenibili dalla retroguardia nerazzurra.