VERSO BOLOGNA-INTER

Chivu: "Dobbiamo reagire, nessuno ci aspetta. L'infortunio di Lautaro scoperto a fine gara"

L'allenatore nerazzurro ha parlato alla vigilia della sfida del Dall'Ara e dopo la brutta serata di Champions

16 Ott 2026 - 14:59
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Cristian Chivu si lecca le ferite dopo la brutta sconfitta in Champions e considera Bologna un punto importante della stagione nerazzurra: "È un'altra competizione dopo quattro giorni, chi ha giocato ha avuto tempo per recuperare. Abbiamo il problema di Lautaro, scoperto post gara, che starà fuori. Noi accettiamo le nostre responsabilità, sappiamo che qualcosa non ha funzionato e altro invece sì, da inizio gara al gol del 2-1. Eravamo rientrati col piglio giusto, poi è crollato il castello quando abbiamo subito il secondo gol. Ci sono state due partite in una. Dobbiamo reagire, nessuno ci aspetta e non dobbiamo piangerci addosso". 

"Cosa dobbiamo cambiare? - aggiunge Chivu - Lo switch deve partire da me perché sono il primo responsabile. Poi dovremo trovare un pensiero comune, tutti dobbiamo prenderci delle responsabilità ma tutto deve partire da me. Ho un gruppo fantastico, credo serva solo riconnettersi nell'arco della partita senza farsi abbattere dalle avversità. Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta in Champions. Fa male, c'erano aspettative ma va detto che loro sono stati bravi. Sicuramente siamo calati mentalmente e non abbiamo reagito, c'è stata anche confusione e abbiamo reagito di pancia e non di organizzazione. Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo fare in Champions. La prendiamo come un episodio anche se una sconfitta del genere crea rumore. Devo essere io il primo a cambiare, ma i ragazzi hanno già capito cosa va fatto dal passato. Vanno migliorati piccoli dettagli, il nostro problema è stato legato anche alle pressioni individuali e non di gruppo. Dobbiamo migliorare l'energia e anche la comunicazione. Champions? Nel calcio se si va piano non si va lontano... ". 

Alle domande sulla difesa e sui singoli risponde: "Noi manteniamo i principi, serve la stessa idea nel fare le stesse cose. E a volte serve riconnetterci. Dobbiamo maturare sotto questo punto di vista, tutti i giocatori devono essere sulla stessa linea. Lautaro? Non sono medico, mi è stato detto che i tempi lo rivedranno dopo la sosta. Bonny? Mi ha impressionato da inizio stagione, lo ha fatto vedere da subentrato. È un grande attaccante, sappiamo quanto vale e lui sa che arriverà il suo momento dall'inizio. Intanto siamo molto contenti di quello che sta facendo in questo momento. Provedel? Ha la mia stima e considerazione, ci darà una mano importante in questa stagione. Non dobbiamo chiedere gli straordinari alla squadra con o senza Lautaro. Ognuno ha la responsabilità di mostrare la leadership. Palladino? Lui è lì da un mese, ha cambiato modulo e dato identità e intensità alla squadra. È una squadra organizzata, verticale e ha corsa. Se non vinci i duelli e non corri puoi andare in difficoltà".