L'ANALISI

Inter, Conte perde Brozovic ma ritrova Vidal e... Sensi: l'ex Sassuolo fondamentale a centrocampo 

I numeri parlano chiaro ma il gioco ancora latita: l'ex Sassuolo può essere un fattore determinante

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Nel momento più difficile, quello in cui tutto poteva crollare, l'Inter ha invece saputo reagire e approfittare dei passi falsi altrui, ritrovandosi così a un passo soltanto dalla vetta. Sì, perché dopo la botta in Champions, con due partite come quelle col Cagliari e il Napoli davanti e un Milan invece atteso da Parma e Genoa, le preoccupazioni erano lecite. E invece no: Conte ha accorciato sulla capolista, portandosi a -1 sui rossoneri, e ha allungato (Roma a parte) sulle inseguitrici. Ieri sera, è vero, per battere il Napoli c'è stato bisogno di una buona dose di fortuna e di un grande Handanovic, ma la prima a volte può anche sorriderti mentre il secondo è in rosa proprio per serate così. Detto questo, ci sono i numeri a fotografare il momento dei nerazzurri. Dal pari con l'Atalanta (con tanti rimpianti) sono arrivati cinque successi consecutivi, con 14 gol realizzati (4 al Torino, 3 a testa a Sassuolo, Bologna e Cagliari, 1 al Napoli) e 4 subiti. L'attacco è il più prolifico della Serie A (30 reti, 3 più del Milan), mentre i gol incassati sono 15, di cui 11 nelle prime sette giornate. Contro il Napoli, oltretutto, è arrivato anche il primo successo in uno scontro diretto dopo il ko con il Milan e i pareggi con Lazio e Atalanta.

Insomma, c'è molto di buono in questo scorcio di dicembre per Antonio Conte: ora con Spezia e Verona occorre però consolidare. A livello di gioco la partita contro il Napoli non è stata confortante: diciamolo chiaramente, l'Inter non ha giocato bene. Qualcosa di positivo, però, si è nuovamente visto con l'ingresso di Sensi: se torna in forma, e Conte si è detto speranzoso, l'ex centrocampista del Sassuolo può essere determinante. Tanto più ora che Brozovic ha un piccolo problema al piede (verrà valutato oggi, ma il recupero per domenica è difficile) e Vidal si prepara a tornare dopo lo stop post-Bologna. Il centrocampo, solo sulla carta ben popolato, è in realtà in costante affanno numerico, perché Eriksen continua a non rispondere alle aspettative, Nainggolan è perduto e Vecino è ancora sulla via del recupero. Gagliardini è un lottatore, ma in mezzo l'Inter ha tanto tanto bisogno di qualità, quella che solo Sensi (assieme all'intoccabile Barella) può assicurare. Poi, a gennaio, ci sarà tempo per fare valutazioni anche in attacco (perché con Sanchez out, la coperta si è mostrata come sempre tiratissima), per ora serve invece far fronte con quello che c'è in casa. E con Sensi, se sta bene, Conte può anche sorridere. Pure pensando allo scudetto.

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