Il Parma verso la sfida contro l'Inter con il gruppo al completo
Dieci punti in più rispetto alla scorsa stagione valgono una salvezza anticipata (e meritata) per Carlos Cuesta e il suo Parma, reduce da due vittorie consecutive la squadra ducale punta a quota 50 anche se il calendario nel finale dice Inter, Roma, Como e Sassuolo. I crociati proveranno a indossare i panni dei guastafeste alla festa scudetto annunciata in casa nerazzurra, un curioso incrocio del destino: un anno fa, fu proprio il Parma allenato da Chivu a frenare la corsa di Simone Inzaghi, con la rimonta del Tardini e il 2-2 finale, pareggio rivelatosi poi decisivo nel testa a testa Inter-Napoli. Sono cambiate tante cose e i gialloblu si presentano a San Siro senza alcuna pressione e con il gruppo al completo. Assenti solo i lungodegenti Frigan e Cremaschi, Cuesta può scegliere. In attacco c'è un ballottaggio fino a qualche settimana fa impensabile: Nesta Elphege ha segnato due gol decisivi contro Udinese e Pisa, insidia la maglia da titolare di Mateo Pellegrino, acciaccato e un po' in ombra nelle ultime uscite. Anche se hanno giocato in coppia nel finale domenica scorsa, vederli insieme dal primo minuto pare ancora una soluzione poco probabile. Verso una conferma Strefezza (alle spalle del centravanti) e la cerniera di centrocampo composta da Bernabè, Nicolussi Caviglia e Keita. In porta ci sarà Suzuki, imbattuto da due partite consecutive: prima del mondiale vuole provare ad allungare la striscia dei crociati che quest'anno hanno già collezionato ben dodici clean sheet, il marchio di fabbrica del Parma targato Cuesta.