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Ifab: via libera alle 5 sostituzioni a partita alla ripresa dei campionati

Accettata la proposta della Fifa per tutelare i giocatori in vista di una ripartenza a ritmi molto serrati

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L'International Football Association Board (IFAB) ha dato l'ok alle cinque sostituzioni proposte dalla Fifa per far fronte al dispendio fisico imposto dalla 'maratona' di partite che saranno necessarie per portare a termine i vari campionati. E' stata modificata temporaneamente la Legge 3. Per evitare interruzioni del gioco, ogni squadra avrà solo tre opportunità per effettuare sostituzioni. La modifica entra in vigore con effetto immediato.

Per le competizioni che sono iniziate o che intendono iniziare, ma che dovrebbero essere completate entro il 31 dicembre 2020, l'IFAB ha approvato la proposta della Federcalcio internazionale di introdurre una modifica temporanea alla Legge 3, che consentirà un massimo di cinque sostituti da realizzare per squadra. Tuttavia, per evitare interruzioni del gioco, ogni squadra avrà solo tre opportunità per effettuare sostituzioni; le sostituzioni possono anche essere effettuate a metà tempo. L'emendamento temporaneo entra in vigore con effetto immediato ed è stato deciso in quanto le partite possono essere giocate in un periodo ristretto in diverse condizioni meteorologiche, il che potrebbe avere un impatto sul benessere dei giocatori.

La decisione sull'opportunità di applicare questa modifica temporanea rimarrà a discrezione di ogni singola Lega, mentre l'IFAB e la FIFA determineranno in una fase successiva se tale modifica temporanea debba essere estesa ulteriormente (ad esempio per le competizioni che devono essere completate in 2021). L'emendamento alla Legge 3 riguarda sia le Regole del gioco del 2019/20 che 2020/21, con quest'ultima entrata in vigore dal 1 giugno 2020. In relazione alle competizioni in cui è implementato il sistema di video assistant referee (VAR), queste competizioni possono cessare il suo utilizzo al riavvio a discrezione di ogni singolo organizzatore della competizione. Tuttavia, laddove viene utilizzato VAR, tutti gli aspetti delle leggi del gioco e, per estensione, il protocollo VAR rimarranno in vigore.

BONIEK: "IN POLONIA NON LI USEREMO, NON È CALCIO"
Boniek dice no alle cinque sostituzioni. L’ex calciatore di Juventus e Roma, oggi presidente della Federcalcio Polacca boccia la regola proposta della FIFA: “Questo  non è calcio - ha dichiarato a TMW - Ritengo sia stata presa una decisione senza alcun fondamento, adottata per populismo e decisa da chi evidentemente non sa come funziona una partita di calcio, e solo per compiacere le pressioni esterne”. La scelta dipenderebbe dalla costrizione di giocare molte partite in poco tempo e a temperature alte. Boniek però non ritiene che ciò sia una base su cui poggiare questa scelta. “Io quando giocai i Mondiali in Polonia nel 1982 disputai diverse partite in piena estate spagnola. E molte anche sotto il sole. Si scendeva in campo ogni tre giorni e gli allenatori avevano a disposizione solo due cambi”.

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