L'ANALISI

Gasp si gode Malen ma deve lavorare sui nervi dei suoi difensori per prendersi la Champions

Il centravanti è il terminale perfetto per la squadra, che adesso però non deve abbattersi per il match-ball buttato

di Enzo Palladini
02 Mar 2026 - 07:00
 © Getty Images

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Il primo ragionamento al quale Gasperini dovrà costringere i suoi giocatori è molto semplice: non bisogna pensare di aver buttato un match-ball contro la Juve. Non lasciamoci distrarre. Certo, se i punti di distacco fossero stati sette e non quattro, il mese di marzo sarebbe stato gestito in maniera decisamente più serena. Invece il Gasp nel secondo punto del suo discorso alla squadra dovrà aggiungere: facciamo tesoro degli errori commessi.

Nonostante i tre gol della Juventus, la Roma resta la difesa meno battuta del campionato: 19 gol subiti contro i 20 di Milan e Como, i 21 dell’Inter. È la prima volta in questo campionato che i giallorossi subiscono tre gol tutti insieme. Ma non finisce qui. Non è forse un caso che quei tre gol siano arrivati proprio dalla Juventus, perché la Roma sta soffrendo enormemente gli scontri diretti contro le prime in classifica: zero vittorie in stagione contro Inter, Milan, Napoli e Juventus. Tutto questo non impedisce alla squadra giallorossa di coltivare le proprie ambizioni per un posto nella prossima edizione della Champions League, però ovviamente non vanno ripetute le distrazioni degli ultimi minuti dell’Olimpico, possibilmente vanno evitate le furiose discussioni che hanno fatto seguito sia al gol di Boga sia a quello di Gatti.

La partita contro la Juventus ha anche riaffermato un concetto che era chiaro già da diverse giornate: con un centravanti come Malen (proprio il tipo di calciatore che adesso manca alla Juventus), la lotta per un posto in Champions sicuramente viene agevolata. Lo dicono i numeri e lo dicono anche le sensazioni. Partiamo dai primi: la Roma ha conquistato12 punti in 7 partite da quando è arrivato il suo nuovo attaccante, che ha già 6 gol all’attivo. Oggi la casella “reti segnate” della squadra dice 37 in 27 partite, ma con Malen ne sono arrivati 12 in 7 gare contro i 25 segnati nelle 20 giornate precedenti. Decisamente un gran salto di qualità. Alto dato non strettamente legato a Malen: la Roma oggi ha 8 punti in più rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato.

Poi, appunto, ci sono le sensazioni. Vedendo la Roma in campo, Malen dà sempre l’impressione di poter essere pericoloso. Entra in area con una facilità che nessun altro possiede, salta l’uomo con una disinvoltura che costringe i difensori a stare un pochino più prudenti rispetto al normale. Con meno di mezzo campionato alle spalle, sta già scalando la classifica cannonieri. Tutto fa capire quanto sia stimato da Gasperini, che lo ha voluto a tutti i costi e lo utilizza secondo le sue caratteristiche migliori. L’importante adesso è continuare a sfruttarlo per quello che vale.

Tra i compiti di Gasp nelle prossime settimane c’è anche quello di risistemare il centrocampo. Contro la Juve si è visto un Cristante un po’ stanco, protagonista di errori inusuali, si è visto un El Aynaoui poco concentrato (non è la prima volta) quando è entrato in campo. Manu Konè ha impiegato quasi un tempo per prendere le misure al suo amico Thuram, solo dopo ha preso il sopravvento. Pisilli con la sua ottima prestazione ha ribadito di poter essere una risorsa, soprattutto se viene lasciato libero di esprimersi. La classifica dice ancora Roma al quarto posto, quindi favorita per un posto Champions. Ma il mese di marzo, con il doppio scontro di Europa League contro il Bologna, potrebbe presentare delle insidie in più. Proprio per questo la Roma non deve pensare al match-ball fallito. Acqua passata, si riparte.