FIFA-Board of Peace, Infantino presenta la partnership in 4 fasi: "Per un mondo pacifico"
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Gianni Infantino e Donald Trump: il legame si stringe ancora di più. Dopo l'organizzazione del Mondiale per Club e dei prossimi Mondiali negli Stati Uniti, insieme a Messico e Canada, la Fifa e il Board of Peace (BoP) hanno firmato un accordo di partnership storico per reperire attivamente investimenti da leader e istituzioni internazionali, sfruttando il potere del calcio per sostenere la ripresa, la stabilità e lo sviluppo a lungo termine nelle regioni colpite da conflitti. Infantino era a Washington per l'incontro di ieri con tutti i rappresentanti dei paesi che hanno aderito o interessati al Board of Peace. L'accordo, firmato dal presidente della Fifa, da Yakir Gabay, membro del Board of Peace di Gaza, dall'Alto Rappresentante per Gaza S.E. Nickolay Mladenov e dal Commissario Capo del Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza, Dr. Ali Shaath, stabilisce un quadro a lungo termine per costruire un ecosistema calcistico completo, fornendo infrastrutture di livello mondiale, programmi comunitari strutturati e opportunità economiche sostenibili a Gaza, Palestina. Il BoP, presentato dal presidente degli Stati Uniti Trump al World Economic Forum nel gennaio 2026, riunisce leader e istituzioni internazionali impegnati a promuovere la ricostruzione e la stabilità nelle regioni fragili. Inizialmente focalizzato su Gaza, il BoP coordina l'assistenza umanitaria, gli sforzi di ricostruzione e la stabilizzazione a lungo termine.
Questa la dichiarazione del presidente della FIFA dopo la sigla sull'accordo: "Oggi, la Fifa e il Board of Peace hanno firmato una partnership storica che promuoverà gli investimenti nel calcio al fine di supportare il processo di ripresa nelle aree post-conflitto". Infantino ha così continuato: "La Fifa desidera che quante più persone possibile in tutto il mondo partecipino al nostro sport e traggano vantaggio dalle opportunità che crea. Il calcio unisce le persone e contribuisce a un mondo più prospero, istruito, equo e pacifico. Insieme al supporto del Board of Peace, la Fifa guiderà questa partnership, costruita per avere un impatto in ogni fase".
La partnership è articolata in più fasi: la prima prevede la collaborazione per fornire un programma di ripresa completo per Gaza, combinando la ricostruzione fisica con l'attivazione sociale ed economica. Il quadro di attuazione prevede quattro fasi. Una fase 1 di Attivazione della comunità (3-6 mesi) con l'installazione di 50 mini-campi FIFA Arena per creare spazi di gioco sicuri e accessibili. L'implementazione includerà il programma Fifa Football for Schools, la distribuzione di attrezzature e attività di base strutturate. Una fase 2 di Infrastruttura professionale (12 mesi) con lo sviluppo di cinque campi da gioco di dimensioni standard, che consentiranno la creazione di club locali organizzati e il rafforzamento di percorsi calcistici strutturati. Una fase 3 denominata FIFA Academy (18-36 mesi) per la creazione di un centro di eccellenza che integri sport d'élite, istruzione e alloggi. L'accademia sosterrà l'individuazione di talenti, percorsi professionali e opportunità di lavoro qualificate. La fase 4 denominata Stadio nazionale (18-36 mesi) con la costruzione di uno stadio nazionale da 20.000 posti in grado di ospitare eventi sportivi e culturali, rafforzare l'identità nazionale, generare ricavi commerciali e fungere da punto di riferimento a lungo termine per la coesione comunitaria. L'implementazione procederà in linea con il monitoraggio continuo delle condizioni di sicurezza. Al Summit per la pace di Sharm El-Sheikh del 13 ottobre 2025, la Fifa aveva già fatto capire la propria disponibilità a contribuire agli sforzi di pace internazionali.