IL CASO

Eredità Zamparini, è guerra tra i figli la seconda moglie: scatta il doppio sequestro giudiziario

Il patrimonio dell'ex presidente di Palermo e Venezia sarebbe stimato in 250 milioni di euro

01 Ott 2026 - 12:07
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È finita davanti ai giudici del Tribunale di Busto Arsizio la battaglia legale per la spartizione dell’eredità di Maurizio Zamparini, l’imprenditore friulano ed ex storico presidente di Palermo e Venezia scomparso nel febbraio 2022 all'età di 80 anni. La giudice della sezione civile, Annarita D’Elia, ha disposto un doppio sequestro giudiziario, simultaneo e incrociato, sia sui beni a carico della seconda moglie sia su quelli riconducibili ai figli di primo letto. Una misura cautelare coordinata che si è resa necessaria per bloccare ogni iniziativa unilaterale e tutelare l'asse ereditario in attesa che si faccia piena luce sull'esatta consistenza dei beni.

Un patrimonio da 250 milioni

 Al centro dello scontro c'è una stima complessiva del patrimonio che potrebbe aggirarsi attorno ai 250 milioni di euro, somma accumulata grazie ai successi imprenditoriali con la catena Mercatone Zeta, al settore immobiliare e agli investimenti nel mondo del calcio. Tuttavia, l'inventario formale finora ricostruito ammonterebbe a soli 9 milioni di euro: un'enorme discrepanza che ha scatenato la guerra tra gli eredi perché sulla carta la suddivisione prevista assegna il 50% dell’eredità alla vedova e l’altro 50% ripartito tra i quattro figli nati dal primo matrimonio e la vertenza nasce proprio dalla necessità di stabilire quale sia l'effettivo ammontare del patrimonio da dividere.

Le accuse dei figli e la controrichiesta della vedova

 Da un lato della vertenza ci sono i quattro figli di primo letto — Silvana, Andrea, Diego Paolo e Greta — che hanno impugnato il testamento datato 31 agosto 2020. I figli accusano la seconda moglie dell'imprenditore, Laura Giordani (madre del quinto figlio Armando, tragicamente scomparso a soli 23 anni a Londra nel 2021), di nascondere una parte consistente dell’asse ereditario, chiedendo il sequestro cautelare di almeno 37 milioni di euro a lei riferibili.

Dall'altro lato, Laura Giordani risponde opponendo un differente testamento, risalente al 27 settembre 2020, e portando a sostegno un file trovato in un tablet di Zamparini a due anni dalla sua scomparsa. La vedova sostiene che l'imprenditore abbia effettuato in vita donazioni e intestazioni fiduciarie per circa 75 milioni di euro, oltre al passaggio di diverse società (molte delle quali in liquidazione) con "crediti da finanziamento soci" che andrebbero a incrementare il valore complessivo dell'eredità.

La gestione affidata a un custode

 Accogliendo le istanze di entrambe le parti, la giudice D'Elia ha decretato il sequestro incrociato. Alla vedova Laura Giordani è stata bloccata liquidità per 37 milioni di euro, unitamente alle quote della società Valle Silvana sas, della cipriota Miposteria Limited e di ulteriori veicoli societari in Austria e Lussemburgo. Ai quattro figli invece sono stati sequestrati i crediti e i beni legati alle società Zfc srl, Zouga due srl, Finbest srl e i relativi "crediti da finanziamento soci".

L’intero patrimonio oggetto della disputa passa ora sotto la gestione di un custode giudiziario terzo, individuato nel commercialista milanese Gualtiero Terenghi, a cui spetterà il compito di amministrare i cespiti finché non verrà fatta definitiva chiarezza sulla reale entità delle ricchezze lasciate da Zamparini.