INTER

Dimarco e Bisseck già in forma, Diouf si sta convincendo che può giocare a destra e si conferma goleador

Piace Stankovic regista nel primo tempo, Topalovic dimostra che chi lo prenderà farà un affare

di Enzo Palladini
26 Lug 2026 - 18:39
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© italyphotopress
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Poca Inter per novanta minuti e pochi spunti di riflessione per Cristian Chivu, poi ecco la strabiliante doppietta di Diouf, che adesso ha il diritto di reclamare più spazio. L'allenatore dell'Inter torna dalla Germania con informazioni che già conosceva alla perfezione, al di là di questi lampi di classe di Diouf non ci sono state sorprese particolarmente positive nell'amichevole contro il Karlsruhe, pochi gli spunti su cui lavorare nei prossimi giorni. Volendo andare a raschiare un pochino sotto la patina di ruggine, c'è l'ottimo stato di forma dimostrato da Dimarco nel secondo tempo e da Bisseck nel primo. Nel campo delle ipotesi, Stankovic in cabina di regia comincia a convincere per davvero. E la squadra che prenderà in prestito Topalovic con ogni probabilità farà un affare straordinario. Il resto è ordinaria amministrazione di fine luglio, al di là della vittoria per 2-1 acciuffata nei minuti di recupero. 

Inevitabile che in questa Inter il reparto davvero sofferente sia l'attacco, che si sta reggendo in maniera quasi esclusiva sulle spalle di Pio Esposito, Non sempre si trova di fronte dilettanti allo sbaraglio come quelli dell’amichevole precedente. Marcato con attenzione e preso a sportellate, ha messo in mostra davvero poco del suo enorme potenziale. Accanto a lui, il giovane Idrissou ha sicuramente delle ottime potenzialità fisiche e tecniche, ma deve ancora un po' abituarsi al salto di categoria. In ogni caso la migliore occasione del primo tempo è stata sua, con un colpo di testa parato dal portiere tedesco. Nella ripresa, la coppia d'attacco era formata da Mosconi (che ha sprecato subito una clamorosa occasione in contropiede) e da Topalovic, che con alcune giocate di qualità ha confermato l'ottima impressione destata alla fine della scorsa stagione. 

A centrocampo, va sicuramente portata avanti l'idea di far giocare Stankovic da regista. Attenzione: nell'amichevole contro il Karlsruher la sua prestazione non è stata di quelle che riempiono gli occhi e fanno gridare "wow", ma ha dimostrato di possedere personalità e senso della posizione. Quasi sempre al posto giusto quasi sempre con la soluzione giusta in testa per la giocata successiva. Barella sta già bene, è sciolto nella corsa, ha idee interessanti, si è esibito anche in una rabona per liberare al tiro Bisseck, che in sé stessa non significa molto ma sicuramente è indice di fiducia nei propri mezzi. Sulle spalle di Mkhitaryan pesano gli anni che passano, i tempi di gioco non sono più immediati come una volta, ma il rinnovo contrattuale non significa automaticamente che giocherà molto. Lo sa anche lui e Chivu nonn può non averglielo netto. Rivoluzione anche in mezzo al campo nella ripresa, con Zielinski regista, Frattesi e Akinsammiro ai suoi lati. 

Da tenere d'occhio tra gli esterni il giovane mancino Marello, che ha davvero un piede parecchio qualitativo. I suoi cross arcuati sono stati preziosi per creare qualche situazione interessante in area avversaria. Si porta dietro la fama di essere un assistman di ottimo livello. Inutile appiccicargli l'etichetta di potenziale erede di Dimarco, ma ci sono buone basi su cui lavorare. Poi nella ripresa è entrato Dimarco l'originale e ha rassicurato tutti: sta già bene atleticamente, il sinistro è ancora tirato a lucido. Da un suo cross è arrivata un'ottima occasione a metà secondo, colpo di testa di Pavard e bella parata del portiere avversario. Dall'altra parte Luis Enrique è più o meno il solito, ligio al dovere e attento a ciò che gli avviene alle spalle, non particolarmente incisivo nelle sue avanzate. Poi al suo posto è entrato Diouf, la grande scommessa di Chivu in attesa che dal mercato arrivi un esterno destro vero. Il ragazzo ci ha messo l'anima e vuole dimostrare all'allenatore e alla gente di poter svolgere bene anche questo ruolo. Si vede la sua sofferenza nell'ordinaria amministrazione, ma si vede anche il suo talento quando si tratta di andare a concludere. Fantastica la sua doppietta nei minuti di recupero, prima con un tiro secco riprendendo una respinta della difesa, poi con uno splendido tiro a giro. Due prodezze di un sinistro magico, che riesce a esprimersi anche giocando fuori ruolo. 

L'assetto difensivo del primo tempo contro il Karlsruher ha detto anche che Bisseck non avrebbe sfigurato al Mondiale con la maglia della Germania. Sta bene, sprigiona la solita forza esplosiva e ha anche l'intraprendenza per salire con la palla al piede senza paura di dribblare. C'è sicuramente lui tra i segni "più" della giornata. Carlos Augusto si è abituato all'idea di fare il centrale di sinistra e lo fa con saggezza. Nel primo tempo ha molto faticato in mezzo a questi due il giovane Bovio, che è partito bene ma poi ha preso un'ammonizione per un fallo a centrocampo a palla lontana e ha rischiato subito dopo il secondo giallo. Peggio è andata con l'assetto difensivo del secondo tempo, che ha preso gol da Civeja prima ancora di trovare le posizioni. Errore del giovane Maye, schierato tra Pavard e Bastoni, tutto facile per il Karlsruhe, Di Gennaro (subentrato a un buon Josep Martinez) battuto. Nell'ultimo quarto d'ora, Chivu ha anche provato la difesa a quattro togliendo Maye e inserendo una punta in più, Lavelli. Ma a quel punto si è scatenato Diouf.