Leo Messi e Lamine Yamal, pronti a fare la storia. Questa volta, però, su un campo da calcio. L'allievo contro il maestro. Il destino, infatti, ha voluto che i due tornassero a incrociarsi, come già accaduto 19 anni fa, ma questa volta in maniera diversa.
La foto
Il giovane attaccante spagnolo, infatti, nel lontano 2007 è stato "battezzato" proprio dalla Pulce. Come l'anno precedente, il quotidiano spagnolo Sport decise di fare un calendario benefico in collaborazione con l'Unicef, all'epoca sponsor del Barcellona di Laporta. Venne quindi organizzata una campagna di reclutamento tra le famiglie che erano entrate in contatto con l'organizzazione internazionale per questioni assistenziali e tra queste c'era anche quella di Yamal, che viveva a Rocafonda, barrio complicato di Matarò, che venne sorteggiata per far parte del calendario: il primo contatto con il mondo blaugrana. Grazie al padre di Yamal, nell'estate del 2024, la foto di Messi che fa il bagnetto al piccolo Lamine è diventata subito virale: come se si trattasse di un passaggio di consegne già all'epoca, quando Messi doveva ancora diventare ciò che è stato per il Barcellona. Ma si sa, la storia è ciclica e certi eventi si ripetono a distanza di anni: come l'ascesa di Yamal in campo internazionale, che ricorda molto quella di Messi. La finale del Mondiale potrebbe essere il definitivo passaggio di consegne.
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Orgoglio Messi
"Ancora una volta abbiamo dimostrato che nessuno ci regala nulla e siamo tornati tra le due migliori squadre del mondo. Sono ancora una volta molto orgoglioso di poter regalare una gioia a tutto il popolo argentino". Così Leo Messi, capitano e leader dell'Argentina, dopo la vittoria 2-1 in semifinale contro l'Inghilterra in rimonta. Messi ha precisato che quello contro gli inglesi "era solo una partita di calcio" e poi ha aggiunto: "Volevamo ottenere la vittoria e arrivare alla finale di un Mondiale. Siamo felici di avercela fatta di nuovo e nel modo in cui l'abbiamo fatto, quando avevamo tutto contro. Con intelligenza, con il calcio, con la voglia. Questo gruppo dimostra ancora una volta di cosa è capace. Ora bisogna godersi il momento con i compagni. Questo gruppo non deve nulla a nessuno. Abbiamo dimostrato di dare sempre il massimo e di regalare tantissima gioia a tutti gli argentini in tutti questi anni. Tornare a giocare una finale di Coppa del Mondo, con tutto ciò che questo significa per gli argentini... Qualunque cosa accada, bisogna valorizzare questo percorso" ha concluso.
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