Curva Nord chiede Lazio-Genoa senza tifosi, furia del club: "Inaccettabile"

22 Gen 2026 - 21:14
 © Getty Images

© Getty Images

Prosegue la protesta di parte dei tifosi della Lazio contro la società. In un post pubblicato sul profilo Instagram de La Voce della Nord, e firmato dai gruppi del tifo organizzato, i sostenitori biancocelesti non abbonati vengono esortati a "non acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa. Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio, riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale". Durissima la reazione del club guidato da Claudio Lotito che in un comunicato "condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa, subordinando tale comportamento a valutazioni e pretese legate alle scelte societarie e sportive".

Per la Lazio "si tratta di un atto grave e inaccettabile, che travalica ogni forma di legittimo dissenso e assume i contorni di un vero e proprio tentativo di pressione organizzata e di condizionamento nei confronti della Società, della squadra e dell'intero ambiente laziale. La Lazio ribadisce con assoluta chiarezza che dietro ogni account, anche quando si cela dietro l'anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili. Per tali ragioni, la Società ha già provveduto a segnalare e denunciare tali condotte alle autorità competenti, affinché siano valutate sotto ogni profilo di legge. La diffusione di appelli al boicottaggio finalizzati a incidere deliberatamente sull'accesso allo stadio e sul comportamento del pubblico configura un danno economico diretto, consapevole e intenzionale. Un danno tanto più grave in quanto rivolto a una società quotata, con potenziali riflessi su immagine, ricavi, rapporti commerciali e fiducia del mercato. La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l'intero contesto sportivo e sociale, generando un pregiudizio concreto al Club e a tutti coloro che lo sostengono in modo corretto, libero e responsabile. Allo stesso tempo, la Società ribadisce che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e piena condivisione interna. Le scelte sportive vengono portate avanti secondo una visione chiara e una strategia definita, nel rispetto dei ruoli, delle tempistiche e degli equilibri complessivi del progetto tecnico, senza farsi condizionare da pressioni esterne o strumentalizzazioni. Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia. Vivere la propria squadra del cuore significa partecipare, sostenere, soffrire ed esultare insieme: questo è lo sport, questo è il valore che da sempre la Lazio trasmette alla propria gente. Instillare paura, scoraggiare la partecipazione o invitare a non andare allo stadio, oggi per il mercato, ieri per altre strumentalizzazioni, domani per nuovi pretesti, non è amore per la Lazio, non è sport. È un tentativo di influenzare l'ambiente per interessi estranei al bene del Club. Lazio-Genoa sarà una festa di sport, di passione e di appartenenza, nonostante qualcuno, per motivi del tutto estranei allo spirito sportivo, ritenga che non debba esserlo. La Lazio appartiene ai suoi tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori. Non a chi prova a trasformare il tifo in uno strumento di pressione. La società continuerà ad andare avanti nel rispetto delle regole, della legalità e della propria dignità, tutelando in ogni sede i propri diritti e quelli di tutti i tifosi biancocelesti".