LO SCENARIO

Coppa Italia a rischio: se salta, la settima va in Europa League

L'assemblea di Lega ha ipotizzato le prime date per il ritorno in campo e tra l'una e l'altra c'è molta differenza

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Il futuro del calcio italiano, messo in ginocchio dalla pandemia coronavirus, è in bilico con il calendario tutto da ridefinire e anche la Coppa Italia di cui decidere le sorti. L'assemblea di Lega dello scorso venerdì ha stabilito due possibili date per la ripartenza, che si portano dietro due possibili scenari molto diversi tra loro: si potrebbe ricominciare il fine settimana del 13-14 giugno, oppure quello del 20-21.

Come detto le differenze sono molte e riguardano soprattutto la Coppa Italia: la prima possibilità, ripartendo dalla 27esima giornata, prevederebbe di giocare i recuperi il 17 giugno e finire il campionato il 1° agosto (essendo il 2 agosto la deadline fissata dall'Uefa), con la finale di Coppa Italia fissata per il 22 luglio. La seconda ipotesi prevede invece il via il 20 giugno, i recuperi il 24 giugno, niente Coppa Italia e ultima giornata sempre il 1° agosto.

Ma cosa comporterebbe la cancellazione della Coppa Italia? Di sicuro sarebbe una beffa per il Napoli, unica squadra ad aver vinto la gara di andata (e in trasferta), ma soprattutto comporterebbe un cambiamento per le squadre promosse all'Europe League. Se dovesse essere sospesa, infatti, la settima classificata in Serie A sarebbe direttamente qualificata alla Coppa. 

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