Como-Fiorentina 1-2: il film della partita
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Il penalty del bomber azzurro in avvio di ripresa decide il match. Il Como, provato dagli impegni di Coppa Italia, la riapre con l'autogol di Ranieri ma poi si fa prendere dal nervosismo
La Fiorentina rivede i fantasmi della partita contro il Torino ma questa volta riesce a portare a casa i tre punti: decide il rigore realizzato da Moise Kean dopo il vantaggio di Fagioli. La Viola sale così al terzultimo posto a pari punti con il Lecce. Il Como, più lento del solito, paga l'euforia della storica semifinale di Coppa Italia conquistata al Maradona. Nemmeno il regalo di Parisi riesce a riaccendere i lariani che nel finale si fanno prendere dal nervosismo.
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Il Como reduce dalla storica semifinale di Coppa Italia conquistata al Maradona contro il Napoli, la Fiorentina ancora scottata dai due punti persi nel finale contro il Torino. Il risultato è una prima mezz'ora giocata sottotono da entrambe le squadre. I ragazzi di Fabregas non hanno il solito ritmo nel palleggio, facilitando il lavoro di copertura alla Viola. Dopo 25 minuti la partita si stappa grazie a un guizzo di Nicolò Fagioli: il centrocampista ex Juventus raccoglie al limite un cross di Parisi ribattuto dalla difesa comasca e prova a calciare. La sua conclusione viene murata, ma il 44 dei toscani è il più lesto di tutti a fiondarsi sul pallone vagante e, dopo essersi liberato di Kempf con una finta elegante, a battere da due passi Butez. Il vantaggio degli ospiti suona come una sveglia nella testa dei lariani che si gettano a capofitto alla ricerca del pareggio. E l'occasione arriva appena 2 minuti dopo su piedi di Nico Paz: l'argentino si inserisce a fari spenti e, d'esterno, gira verso la porta un bel cross di Kuhn. Il suo tiro non centra lo specchio ma fa correre un brivido sulla schiena di De Gea. Il portiere spagnolo non verrà più impegnato. L'unico rischio in chiusura di primo tempo un sinistro di Baturina mandato alto da buona posizione.
Il Como prova a ripartire nel secondo tempo come ha chiuso il primo, ma dopo appena 10 minuti la partita dei lariani si complica ulteriormente. Mandragora prende un calcio da Perrone in area di rigore e non fa nulla per rimanere in piedi: l'arbitro non può far altro che assegnare il rigore alla Fiorentina. Dagli undici metri non trema Kean che spiazza Butez e regala il doppio vantaggio ai suoi. Fabregas prova a girare la partita con i cambi, inserendo Addai e Morata per Perrone e Douvikas. Il giocatore che cambia l'inerzia del match però è Jesus Rodriguez. L'ex Betis semina un paio di avversari sull'out di sinistra e cade al limite dell'area: per l'arbitro non c'è niente. Fabregas scatta in campo per protestare, Vanoli lo segue ed esagera, finendo per ricevere il rosso. Il Como allora prova il tutto per tutto e al 77' la riapre: sul cross del solito Rodriguez, Parisi con un intervento impacciato batte un incolpevole De Gea. Tensione nel finale, con il Como che chiede un altro rigore per un tocco di braccio in area di Mandragora. Poi è baraonda con tanti contatti lontani dalla palla: il primo è tra Addai e Parisi, con l'azzurro che simula un colpo non ricevuto, poi invece quello tra Morata e Ranieri che costa il secondo giallo allo spagnolo.
Como (4-2-3-1): Butez, Vojvoda, Ramon, Kempf, Valle (Alberto Moreno dal 46'), Perrone (Addai dal 57'), Da Cunha, Kuhn(Jesus Rodriguez dal 46'), Paz, Baturina, Douvikas (Morata dal 57'). All. Fabregas
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea, Dodo, Pongracic, Ranieri, Parisi, Mandragora, Fagioli (Ndour dall'84') , Brescianini, Herrison, Solomon, Kean (Piccoli dall'84'). All. Vanoli
Marcatori: 26' Fagioli (F); 54' Kean (F); 77' Parsi (F) autogol
Ammoniti: 49' Kempf (C); 82' Jesus Rodriguez (C), 87' Morata (C), 87' Mandragora (F); 89' Ranieri (F)
Espulso: 70' Vanoli (F) per proteste; 89' Morata (C) rosso per doppio giallo: primo per proteste, secondo per contatto a palla lontana con Ranieri