CHAMPIONS LEAGUE

Incubo Alvalade per Leao: non è buona la prima in Champions con il Galatasaray

L’ex Milan entra nella ripresa, ma non incide e viene sommerso dai fischi dei tifosi dello Sporting

10 Set 2026 - 10:50
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La frecciatina della vigilia aveva atto infuriare molti tifosi del Milan, che oggi sogghignano perché il suo ritorno a casa si è trasformato in un incubo. L'esordio di Rafa Leao in Champions League con la maglia del Galatasaray non è andato affatto come sperato dall'ex attaccante rossonero. Dopo un buon debutto in campionato condito dalla vittoria sul campo del Basaksehir, per l'esterno portoghese – trasferitosi a Istanbul al termine di una lunga telenovela – l'impatto con l'Europa ha riservato infatti un sapore decisamente amaro.

Nella prima giornata della League Phase, il Gala è volato a Lisbona per sfidare lo Sporting, la squadra in cui Leao è nato e cresciuto calcisticamente. Nonostante la fiducia della vigilia, quando il portoghese dichiarava di non aspettarsi un ambiente particolarmente ostile, la realtà dell'Estadio José Alvalade si è rivelata completamente diversa, trasformando il debutto europeo del numero 27 in un incubo. 

I fantasmi del 2018

 Per i tifosi dello Sporting, l'addio di Leao rappresenta evidentemente ancora una ferita aperta. Nel giugno 2018, all'età di 19 anni, l'attaccante scelse di risolvere unilateralmente il contratto a seguito della violenta aggressione subita da squadra e staff nel centro sportivo di Alcochete da parte di un gruppo appartenente alle frange estreme del tifo. Un addio rocambolesco che portò il giocatore, prodotto del vivaio del club, a trasferirsi a parametro zero al Lilla e che diede il via a una complessa battaglia legale: inizialmente Leao fu condannato a risarcire lo Sporting con 16,5 milioni di euro, la vicenda si chiuse definitivamente solo quando il TAS stabilì che fosse il club francese a pagare la sanzione, versando infine circa 19,67 milioni nelle casse dei lusitani.

A distanza di otto anni, la ferita dei tifosi biancoverdi non si è rimarginata: la contestazione è iniziata fin dalla lettura delle formazioni ed è esplosa al minuto 58, quando il tecnico del Galatasaray, Okan Buruk, ha mandato in campo Leao al posto di Leroy Sané per cercare di raddrizzare la partita.

In campo senza incidere

 Partito in panchina nonostante l'assenza di Victor Osimhen, Leao è entrato con il Galatasaray già sotto 2-1 (dopo l'autogol iniziale di Inacio, il pareggio di Catamo e il sorpasso di Suarez su rigore), ma il suo ingresso non ha prodotto la svolta sperata: sommerso dai fischi a ogni tocco di palla, il portoghese ha provato qualche accelerazione sulla fascia generando solo un paio di cross, senza mai arrivare alla conclusione né riuscire a incidere sul match. A complicare la situazione ci ha pensato Zalazar al 63', inventandosi una splendida punizione che ha fissato il punteggio sul 3-1 definitivo per lo Sporting.

Le polemiche dei tifosi

 Oltre a una condizione fisica ancora approssimativa – complice un problema muscolare superato solo da un paio di settimane –, Leao è finito subito nel mirino dei suoi nuovi sostenitori. Sui social network, diversi tifosi del Galatasaray hanno espresso forte disappunto per i continui sorrisi mostrati dall'ex numero 10 del Milan anche nei momenti di difficoltà della squadra. Un atteggiamento che ha fatto subito riaffiorare i vecchi difetti che già i tifosi rossoneri gli contestavano in Italia: un esordio europeo da dimenticare sotto tutti i punti di vista.

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