Il Var fa cilecca anche in Champions: Delph e Salah la passano liscia

Durissimi interventi su Kane e Danilo: gli arbitri non vedono e la tecnologia non li soccorre

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Tempi duri per il Var, anche in Champions League. Nelle prime due gare dell'andata dei quarti, ci sono un paio di episodi che hanno lasciato strascichi, sfuggiti ai direttori di gara ma soprattutto ai videoassistenti. Nel secondo tempo di Tottenham-Manchester City, Delph entra duro sulla caviglia sinitra di Kane, costretto a lasciare il campo e la cui stagione è probabilmente finita. Nessuno si accorge di nulla e ora il terzino del City rischia la prova tv. Prova tv invocata anche dal Porto, per un intervento killer di Salah su Danilo: l'egiziano va direttamente con i tacchetti sulla gamba del centrocampista lusitano. Un fallaccio che né l'arbitro Mateu Lahoz né il Var ritengono da rosso, come invece da direttive della Uefa.

Si è arrabbiato molto il manager degli Spurs Pochettino con Delph per il brutto intervento su Kane. Il destino ha voluto poi che proprio un'indecisione del terzino inglese ha permesso a Son di segnare il gol-vittoria che regala ai londinesi un piccolo vantaggio per il ritirno tra una settimana.

Accuse allo staff arbitrale da parte del Porto per l'intervento di Salah su Danilo. Felipe, difensore dei portoghesi, non ha usato perifrasi: "Il Var non lo ha visto, altrimenti avrebbe dovuto espellere Salah". Una richiesta implicita di adottare la prova tv. Klopp parte con un bel vantaggio dopo il 2-0 dell'andata, ma l'assenza dell'egiziano al ritorno rischia di complicargli i piani.

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