La prima volta del Como e la prima Champions di Cesc Fabregas, che è all'esordio in panchina e si confronterà con un altro debuttante, Martin Demichelis. Il tecnico spagnolo ha parlato della sfida contro il Lipsia dalla pancia del Sinigaglia, la casa dei lariani che negli ultimi mesi è stata ristrutturata per rispondere alle normative Uefa. Queste le parole in conferenza stampa.
Domani esordio storico, che emozioni prova e che gara si aspetta?
Fabregas: "Prima di tutto vorrei mandare un messaggio di forza alla nostra calciatrice Roberta Picchi. Siamo una famiglia, le diamo un grande abbraccio. Siamo con lei. Domani è una partita come le altre, dobbiamo provare a vincere come le altre. Poi capisco le emozioni della città e del club, ma dobbiamo essere bravi a capire che è una partita di calcio. Sono una grande squadra, dobbiamo sfruttarla per crescere. Sono una grande squadra e noi vogliamo essere al top. Vediamo come va, ma c'è fiducia".
Per Da Cunha, le tue emozioni. Hai giocato tante partite ma domani non sarà come le altre...
Da Cunha: "Domani sarà la prima gara della Champions, sono molto felice. Vengo dalla Serie B, sono onorato di poter giocare in Champions. La squadra è serena, non vediamo l'ora di iniziare questa competizione. Siamo pronti, abbiamo lavorato bene".
Nel fare le scelte di formazione, deciderà in base alle caratteristiche o all'esperienza?
Fabregas: "Sceglierò chi mi aiuterà di più ad andare all'obiettivo, che è la vittoria. Mi conoscete da due anni e mezzo ormai, a me non interessa l'esperienza. Che vuole dire? Ieri ti posso far vedere giocatori che hanno fatto 100 partite in Champions e hanno sbagliato... La scelta più giusta sarà chi mi penso mi aiuterà di più a vincere".
La sua squadra è pronta per questo debutto? Ci può anticipare qualcosa sul discorso che farà prima della partita?
Fabregas: "Capisco ovviamente che domani il tema sarà la prima partita della storia in Champions per il Como ma per noi sarà una partita come le altre. Adesso stiamo arrivando a un livello che, due minuti prima della riunione, qualche scelta la devo fare. Questo fa capire quanto il livello si è alzato e quanto sono vicini i giocatori. Adesso nessuno può sapere chi gioca domani. Tutti sono preparati per dare una mano. Discorso? Non me lo preparo, sono una persona a cui viene tutto da dentro. Sono uno che dice quel che sento".
Giocate nel vostro stadio, è stato fatto un lavoro pazzesco. Che importanza avrà giocare in casa?
Da Cunha: "Giocare a casa per noi è incredibile, è da tanto che non giochiamo qui. Abbiamo visto che lo stadio è pronto e noi saremo pronti".
In Europa, ancor più che in Italia, avrete modo di esprimere al meglio il vostro calcio?
Fabregas: "Vediamo dopo la partite di domani (ride, ndr). Non lo so... è la prima partita di Champions. Possiamo avere un'idea di quel che sarà, ieri ho visto 3-4 partite e posso farmi un'idea di quel che potrà succedere. Noi abbiamo un'idea di calcio, non possiamo andare troppo lontano a seconda della competizione. Noi pensiamo a noi, poi studiamo e prepariamo ogni gara i dettagli. Ma la cosa più importante è che, succeda quel che succeda, il giocatore possa trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità".
Come vede il Lipsia e Demichelis?
Fabregas: "Il Lipsia è un grande club, l'hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero 20 anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani".
C'è anche un po' di leggerezza essendo la prima volta?
Fabregas: "Spero di no, spero che sia una partita in cui i ragazzi scendano in campo pensando di poterla vincere, come abbiamo fatto da quando sono arrivato in Serie B. La nostra responsabilità è andare ogni partita a fare il meglio, che è vincere. Deve essere la nostra mentalità. Spero che la squadra pensi che sia una partita di calcio come le altre e che le emozioni riguardino solo oggi. L'obiettivo è pensare a oggi, non al domani. La Serie A ti dà di più in una stagione, ma domani arriva qua il Lipsia che è molto forte ed è abituato a questi contesti. Dobbiamo avere personalità".
Da Cunha: "C'è tanta emozione"