Turchia, altro saluto militare. La Uefa apre un'indagine

Dopo l'episodio con l'Albania, i giocatori della Nazionale hanno appoggiato il presidente turco anche a Parigi

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I giocatori della nazionale turca di calcio l'hanno rifatto. Per festeggiare il pareggio contro la Francia molti componenti della squadra si sono rivolti ai loro tifosi con il saluto militare per appoggiare Erdogan e i soldati impegnati nell'offensiva contro i curdi in Siria. Era già successo venerdì scorso nel match contro l'Albania. Un gesto che ha scatenato molte polemiche e continua a far discutere: la Uefa ha ufficialmente aperto un'indagine sul duplice gesto. Un ispettore è stato incaricato di indagare su "un comportamento di potenziale provocazione politica". Le parole di Calhanoglu del Milan in esclusiva ai nostri microfoni: "Appoggiamo al 100% la nostra nazione". 

 

I GIOCATORI CON ERDOGAN, IL CESTISTA KANTER LO ATTACCA ANCORA
Da 5 anni Enes Kanter è il simbolo dello sport contro Recep Tayyip Erdogan. Il giocatore dei Boston Celtics che ha rischiato più volte di essere arrestato ha ribadito la sua posizione con un tweet: "Non vedo e non parlo con i miei genitori da 5 anni. Hanno imprigionato mio padre. I miei fratelli non riescono a trovare lavoro. Il mio passaporto è revocato. E’ stato emesso un mandato di arresto internazionale. La mia famiglia non può lasciare il Paese. Ogni giorno ricevo minacce di morte. Sono attaccato, molestato. Hanno cercato di rapirmi in Indonesia. LA LIBERTÁ NON È GRATUITA”.

 

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