Scandalo Fifa, funzionario argentino si consegna a Bolzano 

Arresto e domiciliari per l'imprenditore argentino Alejandro Burzaco

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Sono stai concessi i domiciliari ad Alejandro Burzaco, imprenditore argentino accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla Fifa. Il 50enne è stato arrestato a Bolzano dopo che a Zurigo era riuscito a scappare alla cattura da parte dell'Fbi. Era stato lo stesso funzionario della Fifa a recarsi in questura per costituirsi. Ricercato dall'Interpol, è coinvolto nelle indagini dell'Fbi sulle tangenti per l'organizzazione dei Mondiali.

L'imprenditore, ex amministratore delegato dell'azienda di marketing sportivo Torneos, è giunto in questura accompagnato da un avvocato milanese e da due legali spagnoli e non ha fornito spiegazioni sui motivi per cui si trovasse a Bolzano. Burzaco è accusato di riciclaggio di denaro attraverso il meccanismo della compravendita dei diritti televisivi dei tornei di calcio.

Dopo l'arresto l'argentino è stato accompagnato in carcere a Bolzano, ma avrebbe già preso in affitto una casa a pochi chilometri dal capoluogo altoatesino in quanto gli sono stati concessi gli arresti domiciliari. Burzaco si sarebbe accordato con l'Interpol per consegnarsi in cambio di informazioni. Sarà estradato negli Stati Uniti. Rischia una pena di 30 anni.

Nel frattempo, Italo Zanzi, ad della Roma, ha precisato la sua posizione all'Ansa: "In riferimento a quanto riportato recentemente da alcuni media, tengo a precisare di non essere in alcun modo coinvolto nelle indagini in corso riguardanti Fifa e Concacaf».

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