Real Madrid, la grande fuga: Isco, Marcelo e Modric col mal di pancia, scoppia il caso Bale

Merengues a -10 dal Barça, molti top vogliono partire, per il futuro si parla di Mou, Icardi e Skriniar

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Il Real Madrid è a caccia della prima vittoria nel 2019 dopo il pareggio esterno con il Villareal e la sconfitta casalinga con la Real Sociedad. Due frenate che lo hanno relegato nella classifica della Liga a -10 dal Barcellona, e che hanno soprattutto scatenato la contestazione dei tifosi e fatto tornare a galla i mal di pancia di qualche giocatore top, che ha di nuovo strizzato l'occhio al mercato.

Per fortuna di Solari c'è la Coppa del Re da giocare, una sfida tutt'altro che proibitiva con il Leganes, che però visti gli ultimi risultati del Real, non va sottovalutata. La conferenza di vigilia è l'occasione per chiarire una volta di più che in casa blanca tutti remano nella stessa direzione, Solari sposa in pieno le parole di Luka Modric, che nel post partita con la Real Sociedad aveva detto che la squadra deve smettere di fare regali agli avversari.

Il tecnico chiede più attenzione in difesa e più concretezza in attacco e poi aggiunge: "Luka è un giocatore molto elegante, in campo e fuori, ha detto cose che condivido, è fantastico. Qui siamo tutti uniti. Giocatori, staff tecnico, tifosi. Tutti lavoriamo per il Real Madrid, tutti facciamo del nostro meglio ogni giorno per migliorare".

Il tentativo è di abbassare la tensione, ma la sensazione è che qualcosa si sia definitivamente rotto nei rapporti tra certi giocatori e il club. Isco troppo spesso in panchina ne è la conferma, tanto che la Juventus è pronta a tornare all'attacco, così come per Marcelo. Perfino Gareth Bale ha dato segni di insofferenza, come ha dimostrato domenica quando, in tribuna perché infortunato, ha lasciato lo stadio a un quarto d'ora dalla fine con i compagni sotto di un gol. Solari ha detto che ne parleranno a quattr'occhi, ma la situazione è tesa.

È vero che il Real ha i soldi per fare investimenti importanti sul mercato, ma senza Cristiano Ronaldo e con questi risultati, la camiseta blanca ha meno appeal sui top player e non basta a calmare gli esigenti tifosi madridisti l'arrivo dal Manchester City del giovane Brahim Diaz, perché per fare tornare grande il Real, servirà molto di più. Anche in panchina, dove torna alla ribalta il nome di Mourinho, che avrebbe già chiesto rinforzi come Icardi e Skriniar per accettare di tornare alla guida del Real.

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