Premier League, vendetta Manchester City sul Tottenham: 1-0 e vetta riconquistata

Gli uomini di Guardiola si riportano a +1 dal Liverpool grazie a Foden, riscattandosi dall'uscita dalla Champions

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Il Manchester City prova a dimenticarsi la clamorosa eliminazione in Champions League affrontando ancora una volta il Tottenham, questa volta in campionato, battendolo per 1-0 all'Etihad Stadium. La partita si decide già al 5', quando arriva il gol di Phil Foden. Il risultato resiste fino alla fine ed è preziosissimo in cima alla Premier League: il City torna davanti a tutti a +1 dal Liverpool, che andrà a giocare a Cardiff il giorno di Pasqua.

MANCHESTER CITY-TOTTENHAM 1-0
All'Etihad Stadium si gioca il terzo capitolo della trilogia tra Manchester City e il Tottenham, dopo il doppio scontro di Champions League che ha regalato agli Spurs la seconda semifinale nella massima competizione europea dopo quella del 1962, al termine di una partita indimenticabile. Nel frattempo però è di nuovo Premier League, dove gli uomini di Pochettino hanno perso le ultime quattro partite in trasferta. E dall'altra parte c'è un Manchester City che dopo la delusione europea non vuole certo perdere punti fondamentali nella caccia al titolo di campione d'Inghilterra. E infatti va a vincere, riportandosi a +1 dal Liverpool che trascorrerà il pomeriggio della domenica di Pasqua a Cardiff, con la possibilità di riportarsi in testa alla classifica. Dove però, intanto, c'è la squadra di Pep Guardiola.

Il City vuole subito scrollarsi dalle spalle le scorie sportive e soprattutto mentali dell'uscita dalla Champions, e già dopo 5 minuti si porta avanti: Bernardo Silva taglia da destra a sinistra e libera un cross profondo per Aguero, il Kun appoggia di testa al centro per Foden che non ha problemi a spedire il pallone in rete. Il pallone del fondamentale vantaggio City e del primo gol della carriera in Premier League per il classe 2000. Il Tottenham, colpito a freddo, non ci sta: al 14' Eriksen sbuca tra Stones e Laporte costringendo Ederson alla grande parata, al 17' ancora il danese lancia Son in campo aperto, ma l'azione viene vanificata da una strepitosa chiusura di Laporte. Al 20' l'Etihad Stadium rumoreggia per un contatto tra Bernardo Silva e Vertonghen in area, quindi al 35' lo stesso Bernardo riesce a rientrare sul sinistro in una selva di gambe, ma Gazzaniga blocca a terra. A fine tempo, quindi, si rivedono i londinesi: dopo una lunga trama dei Lilywhites, al 40' Foyth lascia partire una palla tesa dalla destra, ma a centro area Lucas Moura arriva in ritardo e Ederson blocca il pallone. A pochi istanti dall'intervallo arriva quindi un clamoroso contropiede di Son, che semina quattro avversari ma Ederson in uscita gli dice di no.

La ripresa si apre con un City che attacca in maniera inferocita e un po' disordinata, con gli ospiti che riescono a resistere all'onda d'urto. Ma la novità più importante è l'assenza di Kevin de Bruyne, fermatosi per un problema muscolare dopo una conclusione tentata nel primo tempo e costretto a lasciare il posto a Fernandinho. In particolare sono Aguero e Foden a costruire le occasioni più nitide nei primi, intensissimi 5 minuti del City, ma il Tottenham resiste. Al 57' è quindi Gundogan a non sfruttare un calcio di punizione. Gli Sky Blues propongono un insistito possesso palla, con il Tottenham che fatica a rendersi pericoloso e ogni tanto rischia anche qualcosa, come al 71' quando Gundogan premia l'inserimento di Sané a sinistra e sul cross di quest'ultimo Sterling tira a botta sicura, trovando la deviazione d'istinto di Gazzaniga. Negli ultimi dieci minuti, però, improvvisamente la paura inizia a serpeggiare tra gli Sky Blues, tanto che il Tottenham torna a presentarsi dalle parti di Ederson. In particolare Lucas Moura sfiora due volte un gol che rappresenterebbe una nuova terribile beffa per il City, ma il risultato non cambia più. E questa volta la vittoria per gli uomini di Guardiola vale. E anche molto.


WEST HAM-LEICESTER 2-2
Bel match all'Olympic Stadium di Londra. Il West Ham passa in vantaggio dopo 37 minuti grazie a un colpo di testa di Michail Antonio. Le Foxes pareggiano i conti al 67' con Jamie Vardy, che realizza un tipico gol da rapace dell'area di rigore, aggredendo il primo palo, inserendosi tra Ogbonna e Balbuena e fulminando Fabianski con la punta dello scarpino. La squadra di Pellegrini sigla il 2-1 all'82' con Lucas, ma si fa sorprendere da un inserimento di Barnes nel secondo minuto di recupero. In classifica, Leicester ottavo a 48 punti, West Ham undicesimo con 43.

NEWCASTLE-SOUTHAMPTON 3-1
I Magpies conquistano la seconda vittoria consecutiva e la quasi certezza aritmetica della salvezza: mancano in teoria due punti, ma basterebbe il k.o. del Cardiff contro il Liverpool. Il protagonista della serata è Ayoze Perez, che firma una tripletta. Al 27' è bravo a difendere il pallone con il corpo e a trovare un diagonale che non lascia scampo a Gunn, al 31' sfrutta il gran lavoro sulla sinistra di Rondon e in scivolata sigla il 2-0. Il tris arriva a quattro minuti dal 90': Perez è fortunato e opportunista a deviare in rete il colpo di testa di Ritchie. Per i Saints inutile il primo gol in campionato dell'ex juventino Mario Lemina, arrivato al 59'. In classifica il Newcastle è dodicesimo con 41 punti, il Southampton rimane a +5 sul Cardiff.

WOLVERHAMPTON-BRIGHTON 0-0
Il Brighton interrompe la striscia di cinque sconfitte consecutive e trova un punto importante in chiave salvezza. Per i Seagulls il protagonista è il portiere Mat Ryan, prodigioso prima su Diogo Jota e poi, due volte, sul belga Dendoncker. Gli ospiti conducono un match in trincea e sono poco pericolosi in fase offensiva: d'altronde, non segnano da 570 minuti. Per i Wolves sono certamente due punti persi che valgono il sorpasso in classifica del Watford. Il Brighton è a +3 sul Cardiff.

BOURNEMOUTH-FULHAM 0-1
Il Fulham coglie la seconda vittoria consecutiva in campionato. Ma è tutto inutile: i Cottagers sono da tempo retrocessi. Dopo il 2-0 all'Everton ecco la vittoria di misura in casa del Bournemouth, anche questa ottenuta senza che la peggiore difesa della Premier League subisca gol. Una beffa nella beffa. Il protagonista del blitz esterno è Mitrovic, forse l'unico a salvarsi nella stagione disastrata dei londinesi. L'attaccante serbo si guadagna un rigore e lo realizza al 53', esultando alla Luca Toni. Per il Bournemouth è una sconfitta indolore: la squadra di Howe è tredicesima a 41 punti. Manca solo la matematica per la salvezza.

HUDDERSFIELD-WATFORD 1-2
Prosegue il grande campionato del Watford, che vince in casa dell'ultima in classifica, il già retrocesso Huddersfield. Gli ospiti impiegano solo 4' per passare in vantaggio: è Deulofeu ad aprire le danze con un morbido destro a giro sul secondo palo. Sempre l'ex Milan raddoppia al 79', sfruttando una corta respinta del portiere avversario. L'Huddersfield accorcia le distanze con Grant nell'ultima azione, al 93'. Il pubblico esulta e applaude, malgrado sia un gol inutile in una stagione da dimenticare.

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