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Premier League, pazzesco Liverpool: Alisson segna di testa al 95’, Champions League ancora possibile

Il portiere firma nel recupero l’1-2 in casa del West Bromwich Albion, 2-0 del Tottenham sul Wolverhampton. Vince anche il Crystal Palace

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Nella 36esima giornata di Premier League il Liverpool continua a credere alla qualificazione in Champions League grazie al clamoroso gol di Alisson al 95’: 1-2 di testa del portiere dopo il vantaggio di Robson-Kanu e il pari di Salah. Il Tottenham batte 2-0 il Wolverhampton e conquista tre punti importanti per l'Europa League: una rete per tempo, Kane al 45’ e Hojbjerg al minuto 62. Il Crystal Palace rimonta l’Aston Villa e vince 3-2.

WEST BROMWICH ALBION-LIVERPOOL 1-2
In casa della penultima in classifica con l’obiettivo di credere alla qualificazione in Champions League: il Liverpool poteva vincere in qualsiasi modo e invece lo fa all’ultimo secondo con un gol del portiere. Sono i Reds però a partire nel modo peggiore e il West Bromwich Albion non scende certo in campo per fare da comparsa, nonostante la retrocessione in Championship. Al quarto d’ora la squadra di Klopp viene infatti sùbito punita e il pessimo movimento della linea difensiva premia la fuga di Robson-Kanu, che a tu per tu con Alisson insacca con un freddo rasoterra. Lo scenario a questo punto è però insostenibile per gli ospiti, che colpiscono un palo con Firmino e al 33’ pareggiano: azione lunga, poi Mané tocca il pallone per Salah che dal limite trova un bell’angolo con il mancino di prima intenzione. Nella ripresa lo stesso senegalese si vede annullare un gol per giusto fuorigioco, ma a metà tempo accade lo stesso a Bartley con qualche dubbio in più. I minuti scarseggiano però sempre più per gli ospiti, che provano il forcing disperato e si riducono all’ultimo calcio d’angolo: sale anche Alisson, che incredibilmente incorna a rete di testa in girata e porta il Liverpool a -1 dal Chelsea, quarto in classifica.

TOTTENHAM-WOLVERHAMPTON 2-0
Scrollatisi di dosso le scorie della pesante sconfitta in quel di Leeds, gli Spurs vincono in modo convincente la sfida odierna contro il Wolverhampton e lanciano la volata per la qualificazione all’Europa League, portandosi a 59 punti in classifica. Contro una squadra già salva da diverse partite e fuori dai giochi europei, a fare la differenza sono inevitabilmente gli stimoli, anche se la rete del vantaggio per gli uomini guidati da Ryan Mason arriva solo allo scadere del primo tempo: a segnarla è il solito Harry Kane, che firma il gol numero 22 in campionato scattando sul filo del fuorigioco sul filtrante di Hojbjerg, resistendo alla marcatura di Coady e superando in uscita Rui Patricio. Gli ospiti, che indossano oggi la loro terza divisa, quella rosso scuro che ricorda molto quella della nazionale portoghese (non un caso, vista la presenza di cinque atleti lusitani nell'undici titolare), non reagiscono in modo efficace e permettono al Tottenham di chiudere i conti al 62’: Rui Patricio riesce a respingere una prima potente conclusione di Bale, ma Hojbjerg si avventa a tutta velocità sul pallone e lo scaraventa in rete per il 2-0. Di fatto le emozioni terminano qui: la squadra di casa non ha più interesse a spingere, quella in trasferta non ha invece né la forza né la lucidità per riaprire il discorso. Vittoria meritata, dunque, per gli Spurs, che provano a mettere pressione alle dirette rivali in chiave Europa.

CRYSTAL PALACE-ASTON VILLA 3-2
Come spesso accade nei finali di stagione, i match che coinvolgono squadre senza più obiettivi sono quelli più aperti e spettacolari: non fa eccezione la sfida di Selhurst Park, che vede il Crystal Palace battere l’Aston Villa vendicando il pesante 0-3 del Boxing Day. Ai Villans non è sufficiente passare per due volte in vantaggio, prima al 17’ con la rasoiata mancina di John McGinn e poi al 34’, con la conclusione vincente ravvicinata di Anwar El-Ghazi: il colpo di testa di Christian Benteke al 32’ e la rete di Zaha (complice una deviazione di Elmohamady) al 75’ valgono prima l’1-1 e poi il 2-2, mentre nel finale dominato dalle Eagles (c’è anche una traversa di Eze all’82’ fra le azioni più pericolose) a fare la differenza è il giovane Tyrick Mitchell, classe 1999, che con il petto anticipa i difensori avversari e firma così la sua prima rete in Premiership. Il Palace torna così a vincere in casa per la prima volta dallo scorso 13 marzo (1-0 al West Bromwich), per l’Aston Villa invece solo un punto nelle ultime tre.

EVERTON-SHEFFIELD UNITED 0-1
Come gettar via, quasi definitivamente, l’occasione europea: l’Everton di Carlo Ancelotti esce sconfitto dal proprio stadio contro il già retrocesso Sheffield United, nonostante il rientro nei ranghi di James Rodriguez, e ora rischia di mancare persino l’obiettivo meno nobile, il settimo posto che vale i preliminari di Conference League. Il gol che decide la sfida del Goodison Park arriva già al 7’: Robinson crossa a mezza altezza in area e trova il tocco vincente del 17enne Daniel Jebbison, che sfrutta l’amnesia difensiva di Godfrey per portare le Blades in vantaggio, festeggiando al contempo il primo gol in Premier League della sua giovanissima carriera. La rete potrebbe avere il potere di risvegliare dal torpore iniziale la squadra di casa, ma in realtà sono davvero poche le iniziative degli uomini in maglia blu: soltanto negli ultimissimi minuti, sull’onda della disperazione, ci provano in sequenza Bernard e Sigurdsson (due subentrati), ma la porta di Ramsdale resta inviolata fino al triplice fischio. Nelle ultime dieci partite l’Everton ha quindi ottenuto solo 10 punti: nel finale di torneo i Toffees saranno costretti ad affidarsi a combinazioni di risultati, non avendo più tra le mani il proprio destino in chiave europea.

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