Premier League: l'Arsenal avverte il Napoli, 2-0 al Newcastle e 3° posto

Ai Gunners bastano una rete per tempo di Ramsey e Lacazette per portarsi in terza posizione superando Manchester United e Tottenham, ora a -2

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Nel Monday Night del 31.mo turno di Premier League, l'Arsenal batte 2-0 il Newcastle e si porta al terzo posto, superando Tottenham e Manchester United, adesso a -2. Gli avversari del Napoli in Europa League passano al 30' grazie a un sinistro di Ramsey, che poi esce nella ripresa per infortunio. Lacazette raddoppia in pallonetto all'83'. I Magpies, pericolosi solo in un'occasione, restano fermi a 35 punti, a +7 sul Cardiff terz'ultimo.

Napoli, sei avvisato. E ad avvertire la squadra di Carlo Ancelotti può pensarci uno di quelli che l'hanno preceduto sulla panchina partenopea: Rafa Benitez, che con il suo Newcastle si è scontrato con la dura legge dell'Emirates Stadium. L'Arsenal (avversario degli azzurri nei quarti di Europa League) trova la decima vittoria consecutiva casalinga in campionato e si porta al terzo posto solitario, staccando di due punti Tottenham e Manchester United e di tre lunghezze il Chelsea di Maurizio Sarri. Un altro che di Napoli ne sa qualcosa.

Nell'Arsenal non ci sono Torreira (squalificato) e gli infortunati Koscielny e Xhaka. Emery conferma la difesa a tre delle ultime vittoriose partite e a centrocampo schiera nuovamente Maitland-Niles sulla destra. In avanti Ozil e Iwobi appoggiano Lacazette. Benitez si copre con un 5-4-1 con Rondon riferimento offensivo. Il primo tempo ha una linea ben chiara: l'Arsenal tiene palla e la nasconde ai Magpies, che difendono, sì, ma non passivamente, andando a prendere i Gunners anche a ridosso della loro area. La tela di gioco di Emery viene premiata al 30', quando Ramsey prima smarca Lacazette con un esterno geniale di prima, poi raccoglie la respinta della difesa e segna l'1-0 con un sinistro preciso che bacia il palo e finisce in rete. Un colpo da biliardo che ricorda il primo gol di Roberto Baggio contro la Nigeria nel Mondiale del 1994. Il gallese, juventino da luglio e capitano di serata, aveva già trovato la gioia personale al 13', ma la rete era stata annullata per fallo in attacco di Papastathopoulos.

Il gol subìto sveglia il Newcastle, che un minuto dopo ha l'occasione del pareggio sui piedi di Rondon, ma Leno fa buona guardia. L'Arsenal, che non butta via un pallone (il primo rilancio lungo di un difensore arriva al 41'), tenta sempre l'impostazione dal basso. Ozil in questo senso gioca a tutto campo, aiutando la costruzione e proponendosi sempre per sfruttare la superiorità numerica in spazi ristretti. Il tedesco entra in tutte le azioni che potrebbero dare il raddoppio, compresa quella salvata sulla linea da Ritchie su tiro di Lacazette in chiusura di primo tempo.

Nella ripresa Emery deve fare i conti con l'infortunio di Ramsey. Le condizioni del gallese non appaiono gravi, ma il tecnico spagnolo preferisce non rischiare e lo sostituisce con Aubameyang, anche per evitare inutili rischi in vista della doppia sfida con il Napoli. Benitez fa ampi cenni di alzare il baricentro, i suoi ci provano ma - anche con i cambi offensivi - fanno il solletico alla retroguardia dell'Arsenal e non inquadrano mai lo specchio. I Gunners controllano senza mai soffrire e continuano con la loro accademia fatta di scambi nello stretto. Per raddoppiare, però, hanno bisogno del lancio lungo, che Aubameyang al minuto 83 spizza per Lacazette, e il francese non sbaglia, battendo con un morbido pallonetto Dubravka. Lacazette poi farebbe il tris poco dopo sugli sviluppi di un corner, ma commette fallo sul portiere avversario. Ma a Emery, e al pubblico che al fischio finale applaude in maniera convinta, va bene così.

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