Premier League: il City batte 3-1 il Crystal Palace, il Liverpool 2-0 il Chelsea

Doppietta di Sterling al 15’ e al 63’, Milivojevic all’81’, poi Gabriel Jesus al 90’. Klopp ancora primo con i gol di Mane al 51' e Salah al 53'

Nella 34.a giornata di Premier League il Manchester City vince 3-1 contro il Crystal Palace, doppietta di Sterling al 15’ e al 63’, punizione di Milivojevic all’81’ e gol in contropiede di Gabriel Jesus al 90’. Il Liverpool però risponde ai Citizens, batte in casa 2-0 il Chelsea con le reti di Mane al 51’ e Salah al 53’, tornando così in testa davanti alla squadra di Guardiola di due punti, ma con una partita in più già giocata.

Liverpool-Chelsea: Anfield in silenzio, poi si scatena Salah

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CRYSTAL PALACE-MANCHESTER CITY 1-3
Tra le critiche arrivate a Guardiola dopo la sconfitta in Champions League contro il Tottenham ci sono state anche quelle legate alle scelte di formazione del tecnico spagnolo. Contro il Crystal Palace sono vietati altri passi falsi nella corsa al titolo di Premier League e nel City ci sono dal primo minuto Sane, De Bruyne e Mendy, alcuni dei nomi che molti si aspettavano di vedere in campo nella notte europea. Citizens che da subito vogliono prendere il controllo della partita, il Palace gioca con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere, ma deve soprattutto pensare alla fase difensiva. Il Manchester City vuole usare gli esterni o per puntare la porta, oppure per tornare al centro e da lì scegliere come comportarsi. Al 15’ arriva il vantaggio ospite, Sterling fugge e viene trovato benissimo dal pallone verticale di De Bruyne, entra in area e calcia forte sotto la traversa. Prosegue il possesso palla del City e le situazioni cercate dalla squadra di Guardiola vogliono sempre coinvolgere gli esterni, come quando Sane si lascia alle spalle mezzo Palace partendo da sinistra, ma trova solo un calcio d’angolo. Subito prima dell’intervallo i padroni di casa si salvano in qualche modo su una bella intuizione di Gundogan in verticale su cui in mischia non riescono a segnare Aguero, Sane, Sterling e per ultimo De Bruyne.

Nel secondo tempo il Manchester City non si sposta dalla modalità “gestione totale” della partita. Il pallone si muove tra tutti i giocatori, con qualche accelerata per provare a fare ancora male alla difesa del Palace che però in qualche modo riesce sempre a rimandare la rete del raddoppio. Il secondo gol della squadra di Guardiola arriva comunque al 63’, quando il ritmo si alza di nuovo. Aguero dentro per Silva, appoggio a Sane che mette forte in mezzo e Sterling con il sinistro prende in controtempo Guaita per la personale doppietta. Come detto il Palace non ha preoccupazioni di classifica e approfittando anche di un piccolo calo mentale del Manchester City trova il gol che dimezza lo svantaggio. All’81’ Milivojevic batte Ederson con una punizione dal limite che fa innervosire e non poco Guardiola, con il tecnico che non nasconde la sua rabbia con lo staff e con la panchina. Ad evitare altri pensieri e preoccupazioni, però, c’è Gabriel Jesus, entrato al posto di Aguero, che al 90’ ringrazia De Bruyne e il suo contropiede per battere Guaita e chiudere ogni tipo di discorso.

LIVERPOOL-CHELSEA 2-0
Prima del rumore della partita ad Anfield c’è silenzio. Doveroso, a 30 anni dalla più grande tragedia dello sport inglese, le 96 persone che persero la vita all’Hillsborough di Sheffield il 15 aprile 1989 nel giorno della semifinale di FA Cup tra Liverpool e Nottingham Forest. Tifosi del Liverpool ricordati con un memoriale dedicato ad Anfield e prima della sfida tra Reds e Chelsea con un minuto di silenzio, un grande “96” in giallo nella Kop e la scritta “30 years” nella Sir Kenny Dalglish Stand. Si torna poi al presente e alla sfida tra Klopp e Sarri, molto importante nella lotta per il titolo e in quella per la Champions League. Il Liverpool vuole da subito giocare in avanti, con il Chelsea che reagisce con quattro difensori e cinque centrocampisti davanti a Kepa, con l’obiettivo di impedire ai Reds di trovare spazi in mezzo, oppure sugli esterni, soluzioni privilegiata per la squadra di Klopp. Il primo tempo così si gioca su buoni ritmi, ma senza particolari occasioni. Salah ci prova, ma Kepa raccoglie facile, nel finale poi l’egiziano su una palla persa da Loftus-Cheek può correre verso la porta e appoggiare all’indietro per Mane che però non fa girare abbastanza il pallone. Nel Chelsea Kante è l’uomo che prova ad accompagnare Willian e Hazard per farsi vedere dalle parti di Alisson, i Blues però non colgono mai di sorpresa van Dijk e la linea difensiva del Liverpool e perdono Rudiger per un problema a un ginocchio.

Ripresa che inizia come meglio non potrebbe per il Liverpool. Al 51’ arriva il vantaggio di Mane, colpo di testa dal limite dell’area piccola su cross di Henderson. Triangolo Salah-Firmino, Emerson non copre bene il pallone sull’egiziano che lo tocca e in qualche modo lo fa arrivare sui piedi del capitano del Liverpool che mette preciso per l’attaccante senegalese. Palla al centro e al 53’ Salah raddoppia con un gol magnifico: van Dijk lo trova sulla linea laterale, l’egiziano punta e rientra su Emerson prima di una traiettoria con il sinistro a uscire forte e precisa sul secondo palo. Kop in delirio e Salah chiede ancora più spinta a un pubblico esagitato per l’uno-due stordente del Liverpool. Sarri chiama subito Higuain per provare a scuotere la squadra, ma è Firmino a cercare ancora la porta di Kepa. Le prime vere fiammate offensive del Chelsea sono di Hazard che stoppa un pallone lungo di Emerson prima di fermarsi contro il palo della porta di Alisson in uscita e poi in area gira un altro pallone trovando ancora pronto il portiere del Liverpool. La squadra di Klopp capisce che per difendere il doppio vantaggio è meglio tornare a giocare piuttosto che mettersi in posizione di attesa. Il Chelsea esaurisce la propria spinta anche per i meriti dei Reds che con personalità mantengono il possesso palla, senza più permettere ai Blues di prendere ritmo e fiducia in fase offensiva. Klopp sorpassa ancora Guardiola e resta primo con 85 punti contro gli 83 del Manchester City, ma con una gara in più rispetto ai Citizens.

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