L'INIZIATIVA

L'Olanda dice no al razzismo: il calcio si ferma un minuto

In Eredivisie e in seconda divisione i giocatori staranno fermi nel primo minuto di gioco

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Dopo gli insulti razzisti attaccante dell’Excelsior Ahmad Mendes Moreira nello scorso weekend, il calcio olandese decide di ribellarsi al razzismo. Come anticipato dal quotidiano “Algemeen Dagblad”, nelle partite in programma nel fine settimana in Eredivisie e seconda divisione, tutti i giocatori rimarranno fermi nel primo minuto di gioco e sugli schermi degli impianti verrà mostrato il messaggio "Razzismo? E allora noi non giochiamo".

Dopo il bellissimo gesto contro il razzismo di di De Jong e Wijnaldum in Nazionale, dall'Olanda arriva un altro forte segnale contro ogni forma di razzismo. Questa iniziativa di solidarietà nei confronti di Moraes, vergognosamente insultato da alcuni pseudo-tifosi del Den Bosch, si unisce a quella lodevole dell'Excelsior, la squadra di appartenenza dell'attaccante. Per la sfida di Eerste Divisie in programma venerdì contro il Volendam, il club di Rotterdam ha chiesto ai suoi tifosi di sventolare al 18′ – il numero di maglia del giocatore – un cartellino rosso per dire stop al razzismo.

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