SPAGNA

Liga: il Real Madrid si laurea campione di Spagna

 I blancos conquistano il campionato spagnolo dopo tre stagioni: decisivo il successo per 2-1 contro il Villarreal. È il 34esimo titolo nella storia del club

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Con 90 minuti di anticipo, il Real Madrid è campione di Spagna per la 34esima volta nella sua storia. La formazione di Zidane torna a vincere il campionato spagnolo, tre anni dopo l’ultima volta, grazie al decimo successo consecutivo: questa volta ad arrendersi è il Villarreal, piegato all’Estadio Alfredo Di Stéfano 2-1 dalla doppietta di Benzema. Perde 2-1 in casa il Barcellona contro l’Osasuna. Rimangono aperti i discorsi Europa League e salvezza.

REAL MADRID-VILLARREAL 2-1
Real Madrid 10 e lode. O meglio: 34 e lode. 10 come le vittorie consecutive in campionato, (ein plein dopo la ripresa post Coronavirus); ma soprattutto 34 come i titoli di campione di Spagna conquistati nella storia dei blancos. Dopo due ottime occasioni da gol costruite da Benzema e Modric, i padroni di casa si portano in vantaggio allo scoccare della mezz’ora. Casemiro recupera palla e serve Modric, che avanza fino al limite dell’area di rigore e allarga a destra per l’accorrente Benzema; destro secco dell’attaccante francese che si insacca fra le gambe di Asenjo. 1-0. Nella ripresa Carvajal impegna col mancino un attentissimo Asenjo, Courtois rischia qualcosa su Quintilla ma alla fine esce bene e al 77’ il Real chiude i conti: contatto tra Sergio Ramos e Sofian e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Ramos non calcia ma tocca solo il pallone, arriva Benzema da dietro e insacca ma aveva invaso l’area di rigore. Si deve ripetere tutto per irregolarità del francese, che poi trasforma direttamente senza problemi. Iborra dimezza le distanze di testa all’83’, ma in pieno recupero sciupa l’incredibile 2-2. La rete annullata ad Asensio nel finale non cambia il discorso: saranno, per forza di cosa, festeggiamenti più sobri, ma i giocatori del Real Madrid possono dirsi di essere orgogliosi per questo ritorno da campioni di Spagna dopo tre anni dall’ultima volta. Il Villarreal rimane quinto.

BARCELLONA-OSASUNA 1-2
Probabilmente condizionato dalle notizie che arrivavano dall’Estadio Alfredo Di Stéfano, il Barcellona cade in casa contro l’Osasuna. Al 15’ gli ospiti passano in vantaggio: Estupiñan se ne va sulla sinistra e, arrivato sul fondo, mette al centro un pallone prezioso, scaraventato al volo in porta dritto per dritto da Arnaiz, giunto dalle retrovie. L’Osasuna sfiora il raddoppio in un paio di circostanze, ma al 22’ Messi colpisce la traversa col sinistro. La Pulce è comunque in serata e al 62’ segna direttamente su punizione l’1-1 col mancino a giro nell’angolino. A Suarez viene giustamente annullato un (gran) gol; Gallejo viene espulso dal Var dopo avere di fatto aperto il labbro di Lenglet ma, nonostante l’inferiorità numerica, l’Osasuna trova il gol partita al Camp Nou: gli ospiti ripartono in contropiede e, sul cross dalla sinistra di Barja, arriva la deviazione vincente di Roberto Torres. Suarez manca il 2-2 in pieno recupero, colpendo un palo da distanza ravvicinata.

GETAFE-ATLETICO MADRID 0-2
L’Atletico Madrid vince 2-0 a Getafe e ipoteca la terza posizione finale. Erano stati i padroni di casa a sfiorare la rete nel primo tempo con un gran tiro di Maksimovic terminato alto sopra la traversa. Tuttavia, i colchoneros sbloccano la situazione al 54’: azione personale di Carrasco sulla sinistra, assist (involontario) per Llorente che, spalle alla porta, gira il destro nell’angolino basso. All’80’ Vitolo s’invola sulla fascia sinistra e serve un cioccolatino per Thomas che non deve fare altro che depositarlo in rete col piatto destro. I prossimi avversari dell’Inter in Europa League hanno vinto una sola partita nelle ultime 11; scendono al settimo posto e dovranno soffrire fino alla fine per guadagnarsi un posto in Europa.

REAL SOCIEDAD-SIVIGLIA 0-0
Tra le due formazioni quella che avrebbe avuto ancora qualcosa per cui lottare era la Real Sociedad. Eppure a San Sebastián i padroni di casa non fanno un granché per portarsi a casa tre punti preziosi in ottica Europa League, se non nella prima frazione di gioco. Bono para tutto su un tentativo di Merino dal limite; Portu colpisce la traversa da fuori area. Per il resto, il secondo tempo non regala più grandissime emozioni. La Real Sociedad è sesta da sola, ma non può ancora dirsi certa di partecipare alla prossima Europa League. Il Siviglia, con molta probabilità, chiuderà il campionato al quarto posto.

LE ALTRE PARTITE
Il Valencia, ora ottavo, piega 1-0 in casa l’Espanyol grazie a Gameiro e può ancora sperare nell’ingresso alla prossima Europa League; esattamente come il Granada, che vince in rimonta 2-1 a Maiorca con Diaz e Fernandez. L’Athletic Bilbao perde abbastanza sorprendentemente 2-0 tra le mura amiche contro il Leganes, il quale invece è ancora in piena lotta per salvarsi (terzultimo, a -1 dal Celta Vigo); decidono la sfida Guerrero e Assale. Cade in casa anche il Celta Vigo: 3-2 contro il Levante. L’Eibar supera 3-1 in casa il Valladolid grazie alle reti di Bigas, Inui e De Blasis. L’Alaves si salva grazie al 2-1 sul Betis in trasferta.

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