Liga, il Barcellona non sa più vincere
I catalani alla terza sconfitta di fila: non accadeva da 13 anni
Quando gli dei cadono, fanno più rumore. Così fa più rumore questo Barcellona, considerata la squadra più completa e forte del calcio moderno. Ed è un tonfo epico, colossale e devastante. Una Liga riaperta: primo posto che i catalani ora devono dividere con l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, proprio la squadra terribile che li ha eliminati dalla Champions. A un punto c'è il Real Madrid, storico rivale dei catalani. Oltre al gioco e alla pessima condizione fisica, sono i numeri a condannare i blaugrana di Luis Enrique: 3 sconfitte consecutive e non accadeva da 13 anni; 4 ko nelle ultime 5 partite. E la Liga ora può davvero sfuggire di mano. E pensare che in Catalogna si sognava il "triplete bis" e di essere i primi in assoluto a bissare il successo di Champions Legaue, impresa mai riuscita da quando nel 1992 la cara vecchia Coppa dei Campioni ha cambiato nome e format.
Il Barcellona appare stanco, lento e prevedibile. In poche parole, diciamolo pure, i catalani sembrano umani. Non sono più quegli extraterresti che davano l'impressione di vincere sempre e contro chiunque. Adesso perdono, e come perdono. Tutto girava alla perfezione, poi dal Clasico del 2 aprile contro il Real Madrid è arrivato il buio assoluto. Un blackout totale. Non è bastata la vittoria nell'andata dei quarti di Champions contro l'Atletico, condannato dall'espulsione di Torres, perché poi sono arrivate le sconfitte contro Real Sociedad, Atletico (il ritorno) e Valencia. Non è bastato il gol numero 500 di Messi per scacciare la crisi. L'11 titolare è ormai spossato ed è incredibile che sia successo davvero. Nemmeno a Madrid se lo sarebbero mai aspettati, ma il merito di Zidane e Simeone è stato quello di crederci senza perdersi d'animo. Entrambi sanno di avere una grande occasione. Almeno fino a quando questo Barcellona resterà umano.